I pizzaioli chiedono a gran voce la riapertura delle pizzerie con il servizio di consegne a domicilio organizzando una sorta di petizione. Iniziativa che arriva nonostante la pandemia di Coronavirus in atto e l’ordinanza regionale di Vincenzo De Luca che vieta in maniera assoluta e categorica il servizio d’asporto e di consegne a domicilio per i locali e i ristoranti della Campania.
L’obiettivo è quello di fermare al più presto i “danni incalcolabili” che stanno derivando dalla serrata totale delle attività ristorative a causa del Coronavirus.
Di parere diametralmente opposto è Vincenzo De Luca, che aveva commentato così la decisione di fermare le consegne a domicilio: “Se abbiamo 100 pizzerie che portano 10 pizze a 10 clienti, abbiamo stabilito 1000 contatti ravvicinati tra due persone. In dieci giorni sono 10mila contatti”. Evidentemente per i pizzaioli questi 10 mila contatti saranno tutti privi di rischi. Iniziativa quella del famoso pizzaiolo che sembra andare anche in direzione totalmente contraria all’appello lanciato stamattina dal Dottor Paolo Ascierto, sperimentatore del farmaco anti-artrite che in tanti casi sta sconfiggendo il Coronavirus, che su Facebook ha esortato i cittadini a non abbassare la guardia e a restare a casa.

























