Geografia della durata degli uomini a letto

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Cosa ne pensereste se una sera dalla libreria di casa poteste estrarre, invece di un tomo romantico, un atlante dedicato alla durata a letto degli uomini? Non tanto per scegliere la prossima meta del vostro viaggio, nel caso in cui siate single, quanto più per essere consapevoli di cosa potreste aspettarvi a letto da un uomo non italiano.

Poi, per carità, sì, alcuni paesi sono noti per un turismo sessuale al femminile. Certi sono davvero impensabili, come l’Indonesia e in particolare le isole Gili. Qui sono molte le signore di mezza Europa (Italia compresa) attratte dai beach boy locali. Si tratta di boy nel vero senso della parola, perché in genere sono sulla ventina e, a dirla tutta, sono abbastanza lontani dal concetto di “fustacchione”: sono bassetti, pochissimi peli e hanno sguardi in genere piuttosto femminili. Eppure, spopolano e infrangono i cuori di molte speranzose turiste.

Non sappiamo di preciso quale sia il segreto dei giovani indonesiani, ma sappiamo invece che l’aspetto fisico non è tutto quando si parla di attrazione. Vero è, però, che le capacità sessuali un po’ contano, soprattutto per far colpo nei primi periodi. Così nella gallery abbiamo creato un mini atlante delle durate medie degli uomini, ricavate da alcuni studi disponibili. Sfogliatela, per curiosità, ma tenendo sempre bene a mente che una durata “giusta” non esiste.

Uno studio dell’Università di Utrecht ha individuato, ad esempio, una forbice che spazia dai 33 secondi ai 44 minuti, con una durata media di 5,4 minuti. Un range bello ampio, a ben vedere, ma di fatto «l’eiaculazione è un fenomeno in cui intervengono moltissimi fattori di natura psicologica, organica, culturale» spiega Luca Pierleoni, sessuologo e psicoterapeuta della SISP.

Il senso di durata giusta cambia a seconda dell’orientamento sessuale: il tempo influisce meno sulle coppie omosessuali rispetto a quelle eterosessuali, dove «un’eiaculazione precoce può determinare un’insoddisfazione forte per la donna». Ma anche qui non tutte le coppie ricercano prestazioni eterne: ci sono donne che raggiungono l’orgasmo in tempi brevi, altre per cui «un rapporto sessuale “lungo” può risultare addirittura fastidioso».

Conta poi anche l’elemento culturale e l’educazione che si è ricevuta. «Nelle famiglie in cui c’è una forte educazione religiosa, ad esempio, può passare il messaggio che la sessualità sia qualcosa di “sporco” e che come tale deve essere liquidata in tempi rapidi».

Infine, dovremmo tenere presente che nel corso del tempo noi stessi cambiamo. L’eiaculazione può subire variazioni anche “solo” per un periodo di stress. «Cambiamenti sia positivi sia negativi, ma anche la frequenza dei rapporti sessuali, possono generare importanti variazioni nel tempo che l’uomo impiega per raggiungere il piacere. Condizioni emotive di maggiore serenità, di armonia relazionale e bassi livelli di ansia generalmente hanno un impatto positivo sulla durata del rapporto sessuale, senza dimenticare però che ”naturalmente” ogni uomo ha un suo range temporale che lo porta ad avere fisiologicamente un tempo maggiore o minore» conclude Pierleoni.

Vanity Fair

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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