Case popolari Marano, “il solito casino creato dal Comune”. Gli aventi diritto devono presentare carichi pendenti e casellari giudiziari, ma sull’autocertificazione la confusione regna sovrana

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Incompetenti, arronzoni, spesso arroganti: non ci sono altri aggettivi per definire alcuni esponenti dell’amministrazione Visconti e, spiace dirlo, anche qualche tecnico comunale. Non è possibile che sulle case popolari, dopo anni di polemiche, battaglie e di iter burocratici lunghissimi, ancora si faccia confusione.

Da qualche giorno, nelle case degli aventi diritto ad un alloggio, così come sancito dalle verifiche eseguite in sede regionale, stanno arrivando le comunicazione con le quali il Comune invita gli stessi a presentare, entro trenta giorni, un’autocertificazione che sancisca il possesso dei requisti a suo tempo richiesti ai partecipanti al bando comunale.

All’ultimo punto, però, si parla di presentazione di carichi pendenti e casellari giudiziari e su questo versante la chiarezza va a farsi friggere. Gli aventi diritto sono andati nel panico e in confusione, perché non sanno se anche tali casellari e carichi pendenti possono essere autocertificati oppure se occorre recarsi in tribunale e pagare il dovuto, magari anche per tre quattro componenti del nucleo familiare, in modo da ottenerli nell’arco di pochi giorni. Un iter che ha un costo non irrisorio. L’invito dell’ente è carente proprio sotto questo profilo, anche se Di Pace – sollecitato dal nostro portale – sostiene che vadano presentati i carichi e i casellari veri e propri e che non basti dunque l’autocertificazione. In realtà pare che sia un eccesso di zelo da parte di Di Pace e sul punto, forse, sarebbe il caso che facesse chiarezza il segretario generale Ronza. Sarebbe altresì gradito, da parte dell’Ente, un chiarimento a mezzo sito istituzionale e manifesti vista la delicatezza e l’importanza dell’argomento.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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