Mare limpido, mare torbido. È una roulette quella che giocano le migliaia di bagnanti che scappano dalle aree metropolitane diventate afose più tardi rispetto al solito, e che si recano sulla costa domiziana alla ricerca di una buona qualità delle acque. Al primo fine settimana di bella stagione, quello di dieci giorni fa, i turisti del mare casertano erano stati accolti da acque pessime.
Dalla Marina di Varcaturo l’acqua era limpida alla foce del Garigliano il mare aveva un aspetto per niente invitante al tuffo, con un poco rassicurante colore verde petrolio. L’arpac, l’agenzia regionale alla protezione ambientale, seppure in ritardo, quattro giorni dopo l’allarme era intervenuta e effettuato prelievi a campione delle acque e eseguito degli esami urgenti. Dai suoi risultati era venuto fuori che non c’era rischio per la salute pubblica e certificato la balneabilità della riviera casertana, con l’85 per cento di costa dove è consentito il tuffo. Peraltro, venerdì l’acqua del mare era tornata a presentarsi limpida e cristallina, facendo ben sperare il comparto turistico per il vero inizio della stagione estiva, dopo il passo falso di quello del fine settimana precedente. Ed è stato così per Castel Volturno almeno nel 50 per cento dei casi. Nella sua parte sud, infatti, Varcaturo e Lago Patria, l’acqua si è presentata se non cristallina come nelle isole del golfo di Napoli, comunque accettabile. Mentre nella parte centrale e Nord della costa, zona Castelvolturno, meno limpida. Non certo sui livelli del fine settimana precedente, ma comunque non eccellente, soprattutto nella giornata di ieri, domenica.
Il Mattino
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