Dalla Germania a Marano, dopo 44 anni, per tornare nel luogo in cui la sua vita cambiò per sempre.
È la storia di Bruno D’Aria, che nel luglio del 1982 era ancora un bambino quando il carabiniere Salvatore Nuvoletta lo mise in salvo durante un agguato. In quegli istanti drammatici, davanti a un negozio, Nuvoletta si accorse del pericolo e con un gesto istintivo spostò Bruno, proteggendolo dal fuoco dei sicari del clan dei Casalesi.
Quel gesto gli costò la vita. Salvatore Nuvoletta venne ucciso, lasciando dietro di sé il ricordo di un carabiniere che fino all’ultimo mise il proprio dovere e la protezione degli altri davanti alla propria sicurezza. Per il suo coraggio gli è stata conferita la Medaglia d’Oro al Valor Civile.
A distanza di 44 anni, Bruno è tornato a Marano per rendere omaggio a quell’uomo che, quando lui era soltanto un bambino, gli aveva salvato la vita.
Davanti alla tomba di Salvatore, insieme ai suoi fratelli, ha deposto un mazzo di fiori. Un gesto semplice, ma carico di significato: un grazie rimasto vivo per oltre quattro decenni.
Il tempo è passato, ma quel ricordo non si è mai spento.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
























