Parte del cimitero di Marano – è storia nota – cade letteralmente a pezzi. Venti giorni fa una lapide si era staccata da una delle pareti che costeggiano il lato sinistro del civico camposanto. I resti di un defunto, fino a pochi giorni fa ben visibili, sono stati coperti con un semplice lenzuolo dagli inservienti della struttura comunale. Da allora, nonostante le segnalazioni e gli allarmi lanciati dai visitatori e dai media, nulla è cambiato. Dal Comune fanno sapere di aver “avvertito la famiglia del defunto”. I lavori di ripristino del loculo, però, non sono ancora iniziati, anche perché tutta la parete su cui furono realizzate le nicchie sarebbe a rischio crollo.

Anarchia totale sul fronte viabilità: a via Baracca si cammina a passo d’uomo; stessa musica anche in via Corree di sopra. Abusivi di ogni genere nelle strade, occupazione di suolo e abusi edilizi. Rifiuti non raccolti nelle zone al confine con Quarto: via Campana, via De Gasperi, traverse di Castelbelvedere. Questo è lo scenario alla vigilia di Pasqua. Assessori e sindaco, non risiedendo in città, spesso e volentieri non sono meno al corrente di quel che accade.


























