Marano, 26 lavoratori del Consorzio di bacino in forza al Comune. Vagano da giorni negli uffici, senza fare nulla. Non hanno nemmeno il vestiario

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Erano attesi da un anno e sono arrivati pochi giorni fa, quasi senza preavviso. I ventisei lavoratori del Consorzio di bacino, che la Regione ha inviato al Comune di Marano, affollano da qualche giorno i locali dell’ufficio tecnico comunale. Vagano senza uno scopo, senza una meta, senza capire cosa debbano fare.

La Regione e il Consorzio di bacino, da cui provengono, hanno informato l’ente comunale solo un giorno prima del loro arrivo. Non sono muniti di vestiario, non si sa quali competenze abbiano. Non si sa nulla di nulla. Si sa solo che arrivano a Marano, restano qualche ora negli uffici, poi firmano e vanno via.

I 26 lavoratori, quasi tutti in là con gli anni, sono arrivati grazie ad un accordo sottoscritto mesi fa tra il Comune e la Regione.

Gli operatori dovrebbero essere impiegati perlopiù nelle strade, con l’obiettivo di stanare i furbetti del sacchetto selvaggio, e negli uffici comunali, a sostegno dell’ufficio igiene. I costi sono completamente a carico della Regione, che ha la necessità di dislocare presso altri enti pubblici i lavoratori dei Consorzi che hanno svolto, nel corso dell’ultimo biennio, un percorso formativo finalizzato allo sviluppo della raccolta differenziata. I nuovi operatori resteranno in servizio a Marano per i prossimi 18 mesi e, nelle intenzioni degli amministratori comunali, dovrebbero fornire un supporto importante ad uno dei settori dell’Ente (comparto igiene urbana) in cui si sono riscontrate le maggiori criticità. Per ora, però, non fanno nulla di quanto previsto.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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