Fuori binari per due chilometri, una tragedia immane: morti e centinaia di feriti

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Almeno quattro morti e un centinaio di feriti, una decina dei quali gravi: è il primo bilancio del deragliamento di un treno nord alle porte di Milano, traSegrate e Pioltello. L’incidente è avvenuto lungo poco prima delle 7 del mattino lungo la direttrice Milano-Venezia: il treno con sei vagoni era partito da Cremonaalle 5 e 32 ed era diretto alla stazione di Milano Porta Garibaldi, con centinaia di pendolari a bordo.

Il convoglio è deragliato e le due carrozze centrali si sono “intraversate”, finendo a un angolo di 90 gradi l’una dall’altra.  Secondo la prima ricostruzione, l’incidente è dovuto a un problema sullo scambio fra binari. È quanto riferiscono sul

posto fonti di Trenord. Il treno, secondo i primi rilievi, viaggiava a una velocità normale, circa 100 chilometri orari, quindi inferiore rispetto al limite stabilito per quella tratta. Il deragliamento ha riguardato le ultime 3 carrozze di un convoglio composto di cinque. Le due centrali, in particolare, si sono messe di traverso sui binari e accartocciate contro un palo. Sul luogo dell’incidente sono presenti il questore di Milano Marcello Cardona, che ha confermato la prima ricostruzione parlando di “cedimento” dello scambio ferroviario, e il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Luca De
Marchis. La responsabilità a questo punto non sarebbe di Trenord ma di RFI, che gestisce le infrastrutture ferroviarie per conto di Ferrovie dello Stato.

Rabbia tra i pendolari per il tweet con cui poco dopo le 8 Trenord ha dato notizia dell’interruzione dei collegamenti ferroviari fra le stazioni di Treviglio e Milano in cui si parla di “un inconveniente tecnico a un treno“. Intanto la procura di Milano ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di reato di disastro ferroviario colposo.

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