Salvato in “extremis” dal carcere, almeno per ora. La Corte di Cassazione annulla con rinvio la sentenza di secondo grado che condannava a 3 anni e 10 mesi di carcere l’ex assessore regionale Corrado Gabriele. Grave la contestazione: avrebbe molestato, in almeno due occasioni, le figlie della sua ex moglie, una delle quali minorenne all’epoca dei fatti. In particolare, la suprema Corte ha annullato uno degli episodi contestati senza rinvio perchè prescritto. E rimanda tutto alla Corte di Appello per la rideterminazione della pena.
In sintesi gli episodi contestati erano quattro in primo grado, diventano tre in Appello, restano due in Cassazione. Gabriele – maranese doc, a lungo esponente di Rifondazione comunista e compagno di giunta dell’allora presidente Bassolino, poi eletto con i dem nella Regione guidata da Caldoro – è stato impegnato a lungo sui temi dell’antimafia, delle fasce deboli e dei migranti. E si è sempre detto innocente. Era già pronto a costituirsi Gabriele. Assistito dal suo avvocato Marcello D’Auria, aveva pronta anche la valigia con i libri. In pieno ciclone dello scandalo molestie, la sua è stata un’attesa “molto lunga, troppo”.
Gabriele, intervistato da Repubblica, continua a professare la sua assoluta innocenza. Ora la Corte d’Appello dovrà pronunciarsi nuovamente per la rideterminazione della pena.
Fonte Repubblica Napoli

























