Prima lo stop notturno, poi la ripartenza a metà mattinata, infine il voto non riconosciuto da uno dei candidati. Ancora una volta il Pd è finito nella bufera a Napoli, dove l’elezione del segretario (non quindi una consultazione aperta ai cittadini ma solo agli iscritti) è diventato un caos probabilmente di lunga durata, con il voto che si è svolto in circa 100 dei 126 circoli di Napoli e provincia, visto che nei prossimi giorni si annunciano ricorsi e nuove faide tra correnti. Le operazioni di voto si sono concluse poco dopo le 20. Lo spoglio è in corso, stasera tutti i verbali verranno portati nella sede cittadina del Pd, in via Toledo, dove domani ci sarà il conteggio dei voti e verrà reso noto il risultato. Non ci sono dati ufficiali sull’affluenza ma da fonti della dirigenza del Pd locale si apprende che a votare sono stati poco meno di 10mila iscritti al partito.
Napoli, il Pd e la consueta telenovela di ogni votazione
741 Visite
La nuova telenovela comincia nella tarda serata di ieri quando, forse accettando le pressioni di Nicola Oddati che chiedeva un rinvio per irregolarità nella platea degli iscritti, il vicesegretario nazionale del Pd Maurizio Martina invia una mail al garante Alberto Losacco, chiedendo uno slittamento di una settimana: «A seguito delle valutazioni politiche emerse in ambito nazionale si ritiene opportuno chiedere il posticipo dei congressi di circolo per il congresso della federazione provinciale di Napoli», scrive il vice di Renzi.
IL Mattino
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews


























