Ancora blitz nell’area Pip: sequestrati altri sei capannoni e alcuni terreni. Valore: sei milioni di euro

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Cresce il numero dei capannoni sequestrati nell’area Pip di Marano, da tempo oggetto di indagine da parte dei carabinieri del Ros. Altre sei strutture, alcune delle quali ancora in costruzioni e di proprietà della Iniziative industriali di Sant’Antimo, la società di scopo dei fratelli Raffaele e Aniello Cesaro (tuttora in carcere), sono stati sequestrati dai militari dell’Arma. Sequestrati anche alcuni terreni a ridosso del complesso industriale di via Migliaccio.

Il valore dei capannoni (in totale sono 31 quelli sequestrati) e dei terreni è superiore ai sei milioni di euro. Anche l’inchiesta, condotta dai pm Di Mauro e Visone, ha fatto registrare nuovi sviluppi: nel registro degli indagati è finito il commercialista Salvatore Di Nunzio, consulente del palazzinaro maranese Angelo Simeoli, alias “Bastone”, ritenuto contiguo al clan Polverino. Di Nunzio è indagato per concorso in falso materiale. Tra gli indagati figurano, oltre ai fratelli Cesaro, Maria Femiano, segretaria degli imprenditori di Sant’Antimo, l’ex sindaco di Marano Mauro Bertini, l’ex dirigente dell’ufficio tecnico comunale Gennaro Pitocchi, l’imprenditore e politico Antonio Di Guida e il tecnico Oliviero Giannella.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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