Ancora giornata di sit-in e incontri nella sede del Giudice di pace di Marano. Negli uffici, stamani, ha fatto capolino la deputata Michela Rostan, autrice dell’interpellanza al ministro della Giustizia Orlando. “Al di là delle questioni inerenti ai comuni – ha detto – bisogna agire sul fronte ministeriale: l’ufficio del Giudice di pace di Marano deve essere gestito dal Ministero. E’ la strada che bisogna percorrere. Il ministro Orlando, da me compulsato a più riprese, dovrà fornire una risposta entro dieci giorni”. Presenti anche alcuni rappresentanti del Consiglio comunale di Giugliano, che hanno garantito agli avvocati il loro impegno affinché il Comune rispetti i patti con l’invio di due unità lavorative. La questione però non è di facile soluzione: gli altri comuni dell’hinterland, Marano e Mugnano in primis, si battono affinché venga riscritta l’attuale convenzione e, nel contempo, rivista la modalità di ripartizione dei costi di gestione. Il prefetto Repucci, membro della triade commissariale di Marano, ha già fatto sapere che senza il contributo economico degli altri comuni (compreso Giugliano) sarà costretto – per ragioni di bilancio – a staccare la spina. Orientamento, quest’ultimo, manifestato ieri al presidente del tribunale di Napoli nord Elisabetta Garzo.
© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNewsGiudice di pace, è ancora tempo di summit. Rostan: “L’ufficio deve diventare ministeriale”. Reppucci, invece, è categorico: “Marano non anticiperà più le spese per gli altri comuni”
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