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Brambilla non ci rappresenta. È pure juventino». I fuorusciti del Movimento 5 Stelle di Napoli hanno celebrato ieri la scissione. L’appuntamento è politicamente ghiotto: al Palapartenope di Fuorigrotta è andato in scena un raduno convocato dai trentasei espulsi a febbraio dal MeetUp, utile (forse) a partorire una lista per le Comunali in chiave anti Brambilla, ingegnere di Monza candidato a sindaco M5S sotto il Vesuvio. La creazione della civica segnerebbe una novità per i pentastellati che nelle grandi città mai avevano fatto i conti con una lotta tanto fratricida. Ma non solo Napoli mette ansia a Di Maio e compagni.

























