La lottizzazione edilizia C17, il clamoroso errore del Comune di Marano. Ecco cosa è accaduto. Tutto voluto per favorire i privati?

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Nove mesi per annullare un piano urbanistico attuativo. Nove mesi di troppo, che hanno consentito ai proprietari dei terreni di una particella del lotto C17 di rivolgersi al Tar e chiedere l’annullamento di quella determina comunale. C’è la solita catena di errori, distrazioni, forse volute, forse no, dietro l’incredibile storia del lotto edificatorio denominato C17.

Andiamo per ordine. E’ il febbraio del 2015, quando il commissario ad acta nominato dalla Provincia, Alberto D’Urso, vara il piano attuativo che consentirebbe la realizzazione, nella zona di via Corree di sotto, di un centinaio di appartamenti. Il Comune, da quel momento, ha 60 giorni per ricorrere al Tar per impugnare il provvedimento. E’ forte, tra l’altro, di un parere negativo emesso dal dirigente ad interim dell’area tecnica, l’ex segretario generale Aslfaldo. L’amministrazione nicchia, si trastulla. Passano mesi prima di intervenire, addirittura nove.

Siamo a novembre 20015 e a quel punto, non potendo più ricorrere al Tar, la giunta Liccardo opta per l’annullamento in autotutela della delibera del commissario ad acta D’Urso. I privati ricorrono contro il provvedimento comunale.

Il Tar, chiamato a giudicare sulla scorta di quella decisione assunta a novembre, non può che dare ragione ai proprietari dei terreni. E’ passato troppo tempo, insomma. La strada da percorre, così come si evince tra le righe di un parere legale propedeutico proprio al varo della delibera di annullamento del piano attuativo, non era quella dell’annullamento in autotutela. Il Comune doveva rivolgersi fin da subito al Tar e chiedere, pertanto, che fosse un organo terzo ad annullare gli atti.

E ora cosa si fa? Il ricorso al Consiglio di Stato, naturalmente, che dovrebbe essere corredato dal pronunciamento del Presidente della Repubblica, che si è espresso su un analogo ricorso presentato da altri privati ma sempre interessati a una particella della C17.

Una bella gatta da pelare, insomma, per una vicenda che meriterebbe le stesse attenzioni riservate al Pip.

 

© Copyright 2016 Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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