Rifiuti a Marano, il servizio è ormai al limite: mezzi fermi per assicurazioni scadute, cumuli in strada e una gestione sempre più difficile

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La gestione del servizio di raccolta dei rifiuti a Marano è diventata una questione sempre più complessa. Alle difficoltà che da tempo accompagnano il servizio si aggiungono ora le conseguenze del sequestro delle quote della società Marano Ambiente, i ritardi nei pagamenti degli stipendi degli operatori ecologici e, soprattutto, una disponibilità di mezzi sempre più ridotta, con diversi veicoli fermi per problemi legati alla scadenza delle coperture assicurative e delle revisioni.

Una situazione che sta producendo effetti visibili sul territorio, dove nelle ultime ore sono stati segnalati diversi cumuli di rifiuti in alcune zone della città.

La vicenda della società che gestisce il servizio merita una ricostruzione. Marano Ambiente è arrivata sul territorio attraverso una procedura di gara avviata dalle precedenti amministrazioni, prima dell’insediamento delle commissioni straordinarie. Oggi, però, il quadro societario e gestionale è profondamente cambiato, anche alla luce del provvedimento di sequestro delle quote, che ha ulteriormente complicato una situazione già caratterizzata da evidenti criticità.

Sul fronte dei pagamenti ai dipendenti, si starebbe lavorando per superare i ritardi registrati nelle ultime settimane. Per quanto riguarda invece i trasferimenti da parte del Comune, viene precisato che i tempi tecnici delle operazioni bancarie non sarebbero riconducibili a responsabilità dell’ente. Una distinzione importante, soprattutto per evitare che difficoltà di natura diversa vengano impropriamente sovrapposte.

Ma il problema più urgente resta quello operativo. Diversi mezzi risultano attualmente indisponibili, anche per la scadenza delle assicurazioni e delle revisioni. Una condizione che riduce sensibilmente la capacità di garantire la regolarità della raccolta e rende ancora più difficile intervenire tempestivamente nelle zone maggiormente interessate dagli accumuli.

Non è una criticità che nasce oggi. Già circa un anno fa avevamo evidenziato come, alla luce delle carenze riscontrate nell’esecuzione del servizio, potesse essere opportuno valutare una rescissione unilaterale del contratto, naturalmente nel rispetto delle procedure e dei presupposti previsti dalla legge. Le difficoltà emerse nel tempo sembravano indicare che il rapporto contrattuale non fosse più in grado di assicurare gli standard necessari a una città delle dimensioni di Marano.

Comprendiamo le difficoltà con cui si stanno confrontando gli attuali commissari straordinari. L’obiettivo, evidentemente, è cercare di tenere insieme le diverse esigenze, evitando una nuova fase di affidamenti temporanei e ulteriori passaggi amministrativi in attesa dell’espletamento di una nuova gara. Una scelta comprensibile, anche per non esporre ulteriormente l’ente a rischi gestionali, economici e procedurali.

Tuttavia, la situazione sembra essere arrivata a un punto nel quale diventa sempre più difficile mantenere gli equilibri attuali

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