Sul caso del nido comunale “Dalla Chiesa” intervengono i commissari, fornendo alcune precisazioni rispetto alle proteste sollevate nelle ultime ore da diversi genitori dei bambini già frequentanti la struttura.
Dal Comune fanno sapere innanzitutto che nel bando pubblicato per le iscrizioni non era prevista alcuna clausola di continuità per i bambini che avevano già frequentato il nido, né era stato stabilito un punteggio aggiuntivo a loro favore. Le graduatorie, inoltre, sono ancora in corso di definizione e dunque, al momento, non sarebbe possibile considerare definitive le esclusioni lamentate dalle famiglie.
I commissari sottolineano anche un altro elemento: quest’anno si sarebbe registrato un vero e proprio boom di richieste, con un aumento delle iscrizioni di circa il 30 per cento. Una crescita che rende inevitabilmente più complessa la gestione degli accessi e la formazione della graduatoria.
Nel contempo, dalla struttura commissariale ricordano il percorso che ha portato alla riapertura e al funzionamento del nido comunale, sottolineando come in questo anno sia stato fatto il possibile per consentire l’apertura del servizio, nonostante resistenze e ritardi accumulati dall’ente comunale nel tempo.
Il punto, però, resta quello della continuità per i bambini già iscritti. Al momento non esiste una riserva di posti specifica per chi ha già frequentato il nido, né un punteggio premiale previsto dal bando. I commissari invitano quindi ad attendere la graduatoria definitiva: soltanto a quel punto sarà possibile verificare quanti bambini resteranno effettivamente fuori e se esisteranno margini per eventuali ripescaggi.
La questione nasce dalle proteste di alcuni genitori, che nei mesi scorsi si erano mobilitati proprio per chiedere garanzie sul futuro del servizio e sulla possibilità per i propri figli di proseguire il percorso educativo già iniziato.
Le famiglie raccontano di aver partecipato a incontri, effettuato telefonate, inviato mail e avuto contatti con gli uffici comunali e i servizi sociali. Una mobilitazione che, anche grazie all’attenzione pubblica e agli articoli pubblicati da TerranostraNews, aveva contribuito a riportare il tema del nido al centro dell’attenzione e lo sblocco del bando.
Secondo quanto riferito dai genitori, in occasione di un incontro con la dottoressa Russo sarebbe stata assicurata la possibilità per i bambini già frequentanti di proseguire il percorso. Una rassicurazione che, sempre secondo le famiglie, sarebbe stata ribadita anche successivamente, dopo la pubblicazione del bando nel mese di luglio.
Proprio il contenuto del bando avrebbe però fatto scattare nuovamente l’allarme. I genitori avevano infatti notato l’assenza di una specifica tutela per i bambini già iscritti e frequentanti. Da qui nuovi contatti con la dottoressa Russo e con il dottor Tassiero, anche attraverso comunicazioni scritte.
Ai genitori, secondo il loro racconto, sarebbe stato riferito che era stata richiesta una rettifica del bando e che, pertanto, potevano stare tranquilli.
Al rientro, però, la situazione sarebbe risultata differente. Sempre secondo quanto riferito dalle famiglie, il dottor Tassiero avrebbe constatato che la graduatoria era già stata predisposta e che la modifica al bando non era stata formalizzata.
Da qui la protesta: diversi bambini che avevano già frequentato il primo anno del nido si sarebbero ritrovati senza una tutela specifica nella graduatoria, con il rischio di non poter proseguire il percorso.
Una situazione che, spiegano i genitori, crea problemi concreti soprattutto alle famiglie che lavorano e che non riescono a trovare alternative nelle strutture private, molte delle quali risultano già al completo.
Il nodo, dunque, è anche e soprattutto nella comunicazione intercorsa nei mesi scorsi. Le famiglie chiedono di capire per quale motivo, se effettivamente era stata prospettata o richiesta una modifica del bando, questa non sia poi stata inserita nella procedura.
Dal Comune, però, la linea è chiara: il bando non prevedeva continuità automatica né punteggi aggiuntivi per i bambini già frequentanti e la graduatoria non è ancora definitiva. Prima di trarre conclusioni, dunque, bisognerà attendere l’esito della procedura e verificare quanti posti saranno effettivamente disponibili e se sarà possibile procedere con eventuali ripescaggi.
Resta sullo sfondo una questione che coinvolge direttamente numerose famiglie maranesi: dopo le difficoltà e i ritardi che hanno accompagnato negli anni la nascita e l’apertura del nido comunale, l’aumento delle richieste dimostra quanto il servizio sia oggi necessario. Ma proprio l’elevato numero di iscrizioni rende ancora più delicata la gestione delle graduatorie e delle aspettative delle famiglie che già avevano affidato al “Dalla Chiesa” il percorso educativo dei propri figli.
© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews


























