Boccia difende il rapporto con Ranucci: «È un’amicizia che non rinnego, stiamo lavorando a un libro»

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Maria Rosaria Boccia risponde dalla Calabria, a bordo della barca di un amico sulla quale sta trascorrendo alcuni giorni di vacanza. Sullo sfondo c’è una vicenda che torna a far discutere: il rapporto con Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, e le ricostruzioni secondo cui il giornalista, davanti al Comitato etico, avrebbe ridimensionato la conoscenza con Boccia fino a sostenere di conoscerla appena.

Boccia, però, prende le distanze da questa versione. Spiega di non aver letto l’articolo che riferisce le presunte dichiarazioni e, soprattutto, invita alla cautela quando si riportano ricostruzioni indirette.

«Non ne sono a conoscenza e non ho letto l’articolo», afferma. Ma il punto, per lei, è soprattutto metodologico: «Preferisco non commentare ricostruzioni di seconda o terza mano come se fossero verbali ufficiali». Tra le parole effettivamente pronunciate, ciò che viene successivamente riferito e il titolo con cui una vicenda viene raccontata, osserva, «possono esserci distanze considerevoli».

Una cautela che non impedisce, tuttavia, a Boccia di confermare senza esitazioni la natura del rapporto con Ranucci. Anzi, proprio su questo punto la sua posizione appare netta: non rinnega né l’amicizia né la stima nei confronti del giornalista.

«Posso dire con assoluta serenità che Sigfrido Ranucci è una persona che conosco, frequento e alla quale sono legata da un rapporto di amicizia e di stima», ribadisce Boccia, confermando quanto già dichiarato pubblicamente.

È una presa di posizione significativa, soprattutto alla luce delle ricostruzioni circolate nelle ultime ore. Boccia non solo conferma di conoscere Ranucci, ma sottolinea di non avere alcun motivo per modificare quanto aveva già raccontato sul loro rapporto.

E proprio per questo considera «francamente sorprendente» l’eventualità che Ranucci possa aver dichiarato di non conoscerla o di conoscerla soltanto superficialmente.

Anche in questo caso, però, sceglie di non trasformare l’indiscrezione in una certezza. «Uso volutamente il condizionale», precisa, spiegando di voler prima verificare le parole direttamente alla fonte: «Prima di attribuire a una persona parole tanto nette vorrei leggerle in un documento e non nell’interpretazione di qualcuno».

Il punto, dunque, resta il rapporto personale tra Boccia e Ranucci, che la diretta interessata conferma pubblicamente senza ambiguità. Una relazione di amicizia e frequentazione che, nelle sue parole, non è frutto di una ricostruzione giornalistica, ma qualcosa che lei stessa rivendica e che non intende rinnegare.

Ora resta da capire se le dichiarazioni attribuite al conduttore di Report siano state effettivamente pronunciate nei termini riportati e, soprattutto, se esista una documentazione ufficiale in grado di chiarire definitivamente la natura della sua versione dei fatti.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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