ETNA IN ERUZIONE, CENERI FINO A MALTA

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Almeno fino alle ore 18 di mercoledì 12 agosto rimangono bloccate le partenze e gli arrivi all’aeroporto internazionale “Vincenzo Bellini” di Catania. Ma l’emergenza potrebbe durare ben più a lungo. Se da un lato l’Etna dà spettacolo con le sue fontane di lava e colate laviche che quotidianamente vengono osservate da vicino da escursionisti e appassionati, dall’altro lato i disagi sono enormi per chi aveva programmato di partire o arrivare nello scalo etneo con oltre 100mila viaggiatori in difficoltà negli ultimi 4 giorni.

Le cause della chiusura

Come se non bastasse, l’ulteriore disagio è rappresentato anche dalla chiusura dello scalo di Comiso, nel Ragusano, che stava fornendo un importante aiuto a Catania con dirottamenti e disagi “limitati” rispetto ai dirottamenti su scali come quelli di Palermo e Trapani, da tutt’altra parte dell’isola.

L’aeroporto ha sospeso l’attività già ieri sera per “contaminazione” da cenere lavica emessa dall’Etna. In mattinata è tornato operativo intorno alle 11.30. Lo rende noto la Sac, società che gestisce lo scalo assieme a quello di Catania, invitando i passeggeri prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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