“Israele non potrà più bombardare il Libano, gli Stati Uniti gli hanno proibito di farlo”. Donald Trump ha annunciato una tregua di 10 giorni sull’ultimo fronte rimasto aperto della guerra, scattata il 28 febbraio contro l’Iran e che due giorni dopo aveva di nuovo riacceso le polveri tra Hezbollah e lo Stato ebraico: “E’ stato un onore risolvere 9 guerre nel mondo, questa sarà la decima”, ha commentato a modo suo il tycoon su Truth, nel primo di una lunga serie di post della giornata.
Una tregua che “non c’entra con l’Iran”, ha affermato il presidente americano, ma che ha invece avuto come primo risultato l’annuncio da parte di Teheran dell’apertura “completa” dello Stretto d Hormuz “per il periodo residuo del cessate il fuoco” con gli Stati Uniti, martedì 21 aprile. Una boccata d’ossigeno per i mercati con le principali piazze internazionali in rialzo e il petrolio che ha lasciato sul terreno oltre il 10%, riportandosi sugli 85 dollari al barile.
Ma il premier israelano, Benyamin Netanyahu ha reagito dicendo che lui e i suoi consiglieri sono rimasti “scioccati” dal post in cui il presidente affermava che gli Stati Uniti hanno proibito a Israele di bombardare il Libano. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali Israele ha chiesto alla Casa Bianca chiarimenti.
Hezbollah, che è escluso dai negoziato Libano-Israele, ha avvertito che i suoi combattenti “terranno il dito sul grilletto” se Israele violerà il cessate il fuoco in Libano. “I mujahidin terranno le mani sul grilletto, pronti a difendersi dal tradimento e dalla perfidia del nemico”, ha sottolineato in una breve dichiarazione diffusa da al-Manar TV, emittente di proprietà di Hezbollah, mentre Trump a proposito, ha dichiarato: “Spero che Hezbollah si comporti bene durante questo importante periodo di tempo”.
Il ministro della Difesa israeliano. Israel Katz, ha dichiarato che l’Idf “mantiene e continuerà a mantenere” tutte le posizioni che ha “bonificato e conquistato” in Libano, affermando che Israele è ancora nel mezzo di una guerra contro Hezbollah e che i suoi obiettivi non sono ancora stati raggiunti. In una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio, Katz ha affermato che l’obiettivo di disarmare Hezbollah “con mezzi militari.
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