In calo gli iscritti al canale TheBorderline: in 2mila disertano dopo l’incidente
In duemila hanno disertato il canale dei TheBorderline dopo l’incidente che ha visto coinvolti alcuni ragazzi del gruppo nell’incidente costato la vita al piccolo Manuel in via di Macchia Saponara, all’Axa. Gli YouTuber, fino al giorno della tragedia, contavano infatti 601mila iscritti mentre oggi sono a quota 599mila
Titolare del noleggio auto Skylimit: io minacciato di morte
«Tutti sanno quanto generalmente siamo attivi sui social, questi giorni di silenzio sono motivati dal forte dolore che proviamo per quanto accaduto. Siamo scossi e addolorati della tragedia consumatasi, e il nostro pensiero è rivolto alla famiglia del piccolo. Ci rincresce constatare, però, che l’opinione pubblica sia stata fuorviata da una cattiva informazione normativa, che sta mettendo pesantemente in dubbio la professionalità e la diligenza del nostro operato». È la presa di posizione di Gabriele Morabito, titolare del noleggio auto Skylimit dove i ragazzi di TheBorderline hanno affittato l’Urus Lamborghini con il quale hanno fatto l’incidente mercoledì scorso e dove presero anche la Fiat 500 per un’altra challenge. «Il nostro codice della strada (nello specifico l’art. 117) permette a chi ha la patente da più di un anno di guidare qualsiasi tipo di auto senza alcuna restrizione. E noi – sottolinea sui social – abbiamo effettuato i controlli per garantire il rispetto di tale condizione anche in questa occasione. Questo, ovviamente, non ci esime dal prendere le distanze e dal condannare ogni comportamento irresponsabile al vaglio delle Autorità. Ma non siamo in alcun modo co-responsabili o, peggio ancora, complici di ciò che è accaduto poiché il compito della nostra società è offrire servizi, il ruolo di educatore spetta ai genitori». «Sicuramente, come è giusto che sia, il nostro problema passa in secondo piano, ma – conclude – continuare a ricevere minacce di morte nei confronti nostri e dei nostri figli, crediamo sia qualcosa di intollerabile. Colgo, infine, l’occasione per ringraziare chi, invece, ci sta dimostrando la propria vicinanza, non per partito preso, ma perché, prima di giudicare o di condannare, si è informata»
L’amico degli youtuber: la vita di Matteo è distrutta, poteva succedere a chiunque
«La vita di Matteo e delle persone che gli stanno intorno, come quella di Manuel, è già finita, è già distrutta. Non c’è bisogno che lui riceva insulti da persone che commentano avendo letto le news di giornalisti che guadagnano buttando m… su una situazione che è già gravissima«. Lo dice in un video postato sui social Cristiano F., amico (come lui stesso si presenta) dei TheBorderline, i ragazzi dell’incidente in cui ha perso la vita il piccolo Manuel »Prima di tutto – continua – la sfida che stavano facendo loro era una 50 ore in una Lamborghini, non 50 ore correndo con una Lamborghini o 50 ore in movimento con una Lamborghini. Cinquanta ore all’interno significa che l’hanno anche guidata, certo, ma non per tutto il tempo. È da irresponsabili mettersi alla guida di un veicolo del genere? – domanda – Sì. Matteo è un ragazzo irresponsabile? No, aggiungo che Matteo è indifendibile per quello che è successo e pagherà già la pena che si merita. È successo per una challenge di YouTube, no, poteva succedere a chiunque in una strada e queste cose succedono ogni giorno. Non appellatevi – l’invito ai suoi follower – sulla cosa che leggete del test dei cannabinoidi, perché io non posso dire niente riguardo questo, ma non è – insiste Cristiano – come leggete sui giornali«.
























