Fondi russi, Gabrielli: “Non ci sono nomi italiani”

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Un protocollo d'intesa tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed il ministero del Lavoro e delle politiche sociali garantirà lo scambio di informazioni sui minori stranieri non accompagnati. L'accordo, sottoscritto oggi a Roma, dal Capo della Polizia Franco Gabrielli e dal Segretario Generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Paolo Onelli, prevede lo scambio delle informazioni contenute nella banca dati del Sistema Informativo Minori (SIM) relativo a minori inseriti nello Schengen Information System II o comunque rintracciati in area Shengen o in altri paesi. L'obiettivo è quello di identificare in tempo reale i minori stranieri non accompagnati e garantire loro una adeguata protezione nel quadro delle procedure degli accordi internazionali. Per i profili operativi l'accordo si tradurrà in una stretta sinergia tra il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale, e la Direzione Generale dell'Immigrazione e delle Politiche di Integrazione, per la condivisione delle informazioni relative ai minori. L'attuazione del protocollo offrirà ulteriori tutele ai minori, con riferimento anche al traffico di esseri umani ed allo sfruttamento nel mondo del lavoro. ANSA/POLIZA EDITORIAL USE ONLY
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L’Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Franco Gabrielli, sta per entrare nella sede del Copasir pa l’audizione sul dossier americano dei presunti finanziamento russi alla politica quando al cronista Rai che gli chiede un commento affida una frasse da molti fletta come infelice. “È istituzionalmente sgarbato che io vada ad essere audito su questo argomento e vi dica chi è l’assassino”, dice il sottosegretario con delega ai Servizi segreti italiani all’inviato di Agorà, il programma di Rai 3.

Una replica che sorprende il cronista, che chiede se allora c’è un “assassino”, ossia ci sono partiti e nomi italiani tirati in ballo dal documento dell’Intelligence americana. “Fortunatamente no”, dice Gabrielli prima di entrare per essere ascoltato dal Comitato per la sicurezza parlamentare.

“Credo che queste questioni devono essere affrontate con prudenza e cautela; ci sono organismi preposti per legge ad approfondire e lo faranno, il Copasir è stato convocato stamattina con l’audizione di Gabrielli e in quella sede potranno essere fatti gli approfondimenti del caso”, ha commentato a ’Radio 24’, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini rispondendo a una domanda sul dossier dell’intelligence statunitense secondo cui dal 2014 a oggi la Russia avrebbe finanziato con 300 milioni di dollari i partiti politici in diversi Paesi del mondo. Il tema del condizionamento da parte della Russia “non è nuovo – ha ricordato Guerini – l’attenzione deve rimanere alta, ma non è un tema di oggi”.  Ieri il presidente del Copasir Adolfo Urso aveva detto da Washington: “Posso dire che al momento non esistono notizie che riguardano l’Italia. Così ci è stato detto, in questi dossier non dovrebbero esserci notizie che riguardano il nostro Paese”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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