Cardarelli, altro caos al pronto soccorso: troppi pazienti, poco personale: chiusa la prima linea

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E’ una lunga estata calda anche sul fronte della Salute quella che si vive in questi giorni a Napoli: la prima linea del Cardarelli torna in grave affanno con 150 malati parcheggiati in pronto soccorso e in Osservazione breve, in alcuni casi da giorni in attesa di ricovero. Il 10 per cento sono infettivi in quanto positivi al Covid e ospitati in un’area a isolamento. Impossibile in questo scenario curare adeguatamente e in sicurezza una tale massa di malati con due soli medici per turno. Arriva agosto e il Cardarelli, a fronte della paralisi dell’unità operativa di pronto soccorso, è costretto a chiudere nuovamente la prima linea, terminale di approdo della rete dell’emergenza approdo di cittadini che provengono da tutta Napoli, dalle zone limitrofe e anche da altre province. In una lettera diramata nella serata di ieri alla direzione medica di presidio è stato segnalato il grave iperafflusso di pazienti e pertanto decisa la chiusura temporanea di accettazione al pronto soccorso, sia con mezzi del 118 che mezzi propri dei pazienti. Garantite solo le «emergenza indifferibili», ovvero malati in immediato pericolo di vita, anche se poi nessuno spiega come si possa stabilire con certezza quando un malato in urgenza sia suscettibile di evolvere o meno verso una tale situazione di gravità.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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