Prosegue il valzer di candidati tra Fi e Azzurri per Napoli. Lanzotti: “Non moriremo leghisti” e quel dubbio su Cesaro jr

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Napoli, 6 agosto– “Chi non vota Maresca è fuori dal partito”, è il monito di Silvio Berlusconi, leader e fondatore di Forza Italia, al partito napoletano. Un messaggio recepito e diffuso dal coordinatore nazionale, Antonio Tajani, nella sua ultima visita a Napoli, martedì scorso. Ma quale futuro è immaginabile per Forza Italia a livello locale? A livello nazionale è all’orizzonte del 2023 la fusione, o comunque una federazione, con la Lega (per ora) di Matteo Salvini. Sui territori, a macchia di leopardo, aumentano invece le defezioni e le fughe soprattutto a ridosso delle elezioni. Nel caso di Napoli, ne abbiamo scritto più volte, l’ex capogruppo forzista in Consiglio Comunale, Stanislao Lanzotti, ha creato quella che definisce “una cellula di un futuro partito centrista”. Al di là della stranezza della parola cellula- vocabolo da linguaggio veteromarxista-sindacale, che serve però a rimarcarne la combattività- bisognerà capire quale sarà il travaso di voti, da Forza Italia ad Azzurri per Napoli. E se effettivamente sarà tale.

Lanzotti ai nostri microfoni ribadisce: “Il presidente Berlusconi purtroppo non è informato sulla realtà locale di Napoli. Il 5 ottobre si renderà conto di tante cose”. Lanzotti non vuole morire leghista e fa sapere: “Non voglio finire nel partito unico con la Lega, di cui al massimo possiamo essere alleati. E’ un desiderio di Martusciello, i cui attacchi nei miei confronti travalicano la dialettica politica, e che non rappresenta il volere degli elettori. Al massimo il suo interesse elettorale personale.”

Parole dure che si inseriscono in quella estenuante diatriba tra il coordinatore cittadino di Forza Italia, l’europarlamentare Fulvio Martusciello, e lo stesso Lanzotti. Nel frattempo proseguono i cambi di casacca tra le due squadre azzurre. Martina D’Alessio, nipote del cantante Gigi, consigliere di Municipalità uscente sulla Decima (Fuorigrotta-Bagnoli), si candiderà al Consiglio Comunale in ticket con Massimo Pepe, ex vicecoordinatore metropolitano, da sempre ascrivibile come appartenente all’area politica di Armando Cesaro e del padre, il senatore Luigi Cesaro. Sui Cesaro il coordinatore nazionale Tajani è stato chiaro, lasciando aperta però la porta del dubbio sulle scelte politiche di Armando: «L’onorevole Cesaro è deputato, Armando non lo è, non so. Non credo voglia andare a perdere dall’altra parte. Non mi risulta che ci siano azioni contro Fi, ma ripeto non è parlamentare, come invece il padre». La cosa certa è che Cesaro jr sicuramente non vota a Napoli, non avendo la residenza lì. Ma sarà interessante capire che indicazione darà agli amici che lo chiameranno nelle prossime settimane per chiedere un consiglio su chi votare in città. Al momento come alle ultime elezioni regionali sembra prevalere quello che è diventato il suo motto: “Senza star in ansia”.

Intanto si registra una defezione anche in Azzurri per Napoli. Anna Nesi, collaboratrice di quel Giuseppe Alviti– ex Fiamma Tricolore, folgorato più di un mese fa sulla via di Piazza Carità da Antonio Bassolino, per optare poi per la candidatura in Azzurri per Napoli, rigettata infine dallo stesso candidato a sindaco Gaetano Manfredi– si candiderà nella lista per il Consiglio Comunale di Forza Italia. Inizialmente l’idea di Lanzotti era quella di inserirla in una lista sulla Quarta Municipalità. Insomma, il valzer tra le due formazioni azzurre prosegue. Lanzotti assicura: ”Parliamo a tutte le forze centriste, Italia Viva inclusa, che avendo difficoltà a chiudere la lista potrebbe anche confluire nella nostra. Siamo di centro e moderati, ma se non si facesse il partito unico, possiamo tranquillamente continuare ad essere collocabili nell’area del centrodestra.” Chi vivrà vedrà.

© Copyright Emiliano Caliendo, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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