Un altro distributore di carburanti a Castel Belvedere, a meno di duecento metri da un altro punto in cui, sempre nella stessa zona, è in corso di realizzazione già da tempo un analogo impianto. Ancora sbancamenti, ancora riempimenti, ancora scavi, ancora cemento su cemento in una zona già devastata dall’abusivismo edilizio. L’ufficio tecnico comunale, nelle more del via libera al nuovo Puc (si attende il preliminare entro il 30 del mese), sta rilasciando concessioni a non finire. L’ultima di appena due mesi fa è stata data alla Euro Energia sas. Distributori, antenne per la telefonia mobile, case e case. Si dirà che è tutto in regola, ma a noi sembra che, come per le verifiche per il condono edilizio, si sia sempre troppo larghi di maniche.
A breve scatteranno le norme di salvaguardia in quella zona di Marano, che dovrebbe essere dotata di parchi gioco, agriturismi, uffici comunali distaccati, piscine, campetti da calcio, tennis, verde attrezzato. E invece, nel giro di 500 metri (un’altra pompa si trova subito dopo la rotonda di San Rocco), il Comune concede concessioni per tre impianti che si sommano al quarto che già si trova presso la rotonda Maradona. Poi tre concessioni per antenne 5G. Chissà se il sindaco ha mai visitato Castel Belvedere e chissà se l’assessore all’urbanistica Rea, che sembra ben disposto in teoria, è al corrente di tante cose. Non si tratta di andare contro il progresso, siamo tutti per il progresso, ma di mettere un po’ di ordine nelle cose e fornire la città quella zona in particolare – non solo di cemento e distributori, ma anche di altro.


























