Caro Maggiore Gabriele Lo Conte, le chiedo – in virtù del ruolo da lei ricoperto – se sono previste particolari deroghe alle misure restrittive di movimento previste dai Dpcr ed ordinanze regionali per i consiglieri comunali.
Mi spiego meglio: siamo un gruppo di amici che a turno si organizzano per spesa e commissioni varie ed ognuno di noi ogni volta che torna a casa comunica di aver visto sempre gli stessi consiglieri in strada o in prossimità degli uffici comunali. Sembra ormai quasi un gioco: indovinate chi ho visto? Senza alcun intento polemico, le chiedo se è previsto per tali soggetti in virtù del ruolo che ricoprono una deroga alle misure restrittive previste oppure se sono le forze dell’ordine (ciò che scrivo a lei vale anche per i vigili urbani, naturalmente) che derogano a tali misure per determinati soggetti? La legge è o non è uguale per tutti? In un momento come questo, dove credo siano diminuiti i reati comuni, credo che un maggior controllo di ciò che accade nei pressi dei palazzi istituzionali sia dovuto. Chiediamo il buon esempio delle istituzioni e di coloro preposti ai controlli. La saluto con osservanza.
Elisabetta (Marano)
Il comandante dei carabinieri Lo Conte e il comandante dei vigili Costa, naturalmente, possono inviarci note di replica.
La redazione
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