La grande notte delle Universiadi. Spettacolo al San Paolo

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Napoli al centro del mondo: si sono accese le luci sullo stadio San Paolo e sulla 30 esima edizione delle Universiadi. Allo scoccare delle 21 è cominciato lo show firmato da Marco Balich sotto la regia di Lida Castelli che ha curato ogni singolo dettaglio dell’evento.

Sul prato una gigantesca lettera «U» delle Universiadi si è sovrapposta idealmente al Golfo di Napoli, mentre all’interno della lettera, e quindi del Golfo, si sono sistemati tutti gli atleti dei Giochi Universitari, idealmente «abbracciati» dal golfo e dalla città intera. I cartelli con i nomi delle nazioni partecipanti sono stati portati da migranti: «Per ricordarci – come ha detto il grande coreografo Balich – che siamo tutti migranti e parte dello stesso mondo».

Uno show che ha lasciato tutti a bocca aperta, dalla U del logo delle Universiadi, come concetto di unione, universalità e unicità, che si è accesa rappresentando due enormi braccia protese. Quindi un video countdown con i numeri della smorfia napoletana, poi, allo 0, il momento magico con l’ingresso di una sirena aerea, la sirena Partenope, interpretata dall’apneista partenopea Mariafelicia Carraturo. Partenope è avanzata con una coda argentata lunga 60 metri nello stadio che grazie a uno spettacolare gioco di luci ed effetti speciali, si è trasformata nel Golfo di Napoli, con il mare che ha invaso il terreno di gioco.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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