Marano, sul personale comunale e sul turn over tre anni di chiacchiere. Ecco le ultime decisioni dell’amministrazione Visconti

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Due delibere, una firmata dai vecchi commissari e una di epoca Visconti, quasi del tutto ignorate. A cosa ci riferiamo? Allo spostamento interno di un numero cospicuo di dipendenti comunali. Il cosiddetto turn over, che di norma dovrebbe avvenire (per i funzionari) ogni tre anni e per ragioni di opportunità (per gli altri) ogni tot anni, è stato uno dei più grandi flop degli ultimi anni. L’assessore al personale D’Alterio, dopo aver annunciato in pompa magna alcuni spostamenti, ha dovuto ammettere che le cose non sono andate come sperava, vuoi per ragioni sindacali, vuoi per l’esiguità del personale a disposizioni, vuoi (e questo lo diciamo noi) perché alcuni dipendenti sono intoccabili. Fatto sta che al cimitero non si vedranno gli agognati vigili e che a “comandare” in certi settori saranno sempre gli stessi. Bravi o non bravi, non è questo il punto. Un comune reduce da uno scioglimento per camorra e da un dissesto finanziario, qualcosa doveva modificare al proprio interno. E invece nulla o quasi.

Ora il Comune si è rivolto alla Regione per avere un po’ di personale. Venticinque, secondo le più che ottimistiche previsioni di D’Alterio. Ormai ci si rivolge a De Luca quasi per qualsiasi cosa. Intanto, sul filo di lana, sono state prorogate le posizioni organizzative a quattro funzionari: Gilda David, Paolo D’Auria, Renato Spedaliere e Maria Pia Russo. Saranno ancora a loro (in attesa di procedure concorsuali interne, trasparenti e regolari) a dirigere determinati settori o uffici.

Ma i problemi non sono ancora finiti: tra pochi giorni lasceranno l’ente i dipendenti Vincenzo Brasiello, che si trasferisce ad Ottaviano, e Antimo Scotto, che sbarcherà invece nel basso Lazio. Scotto, a capo dei servizi demografici, dovrebbe essere sostituito da Paola Cocca, attualmente al personale. Brasiello, invece, verosimilmente dal “super” geometra Giovanni Napoli, che si occuperebbe pertanto anche di igiene urbana.

Tanto ci sarebbe da dire e scrivere sui vecchi concorsi interni e su uno in particolare, segnato da illegittimità ma soprattutto conflitti di interesse di ogni risma. Un concorso palesemente segnato da situazioni anomale, più volte denunciate da questo portale ma ignorate dal vecchio commissario Reppucci e dalle forze di polizia del territorio e non.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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