Marano, la giunta Visconti ci riprova: deliberati gli atti propedeutici all’affidamento all’esterno del servizio tributi: Imu, Tari e tasse sulla pubblicità e occupazione di suolo

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L’amministrazione Visconti, dopo il fallimento dell’ultima procedura di gara (andata deserta nei mesi scorsi), ci riprova con un atto di indirizzo che dà mandato al dirigente del settore economico finanziario di individuare il percorso per l’affidamento a soggetti terzi (aziende e società) del servizio di gestione e riscossione dei tributi comunali: Tari, Imu, Tasi, tassa sulla pubblicità, pubbliche affissioni e occupazione di suolo pubblico, nonché altre entrate di natura patrimoniale ed extra tributarie, nonché l’assistenza e la consulenza legale per il contenzioso relativo alla riscossione coattiva.

Si tratta, in parole, povere dell’esternalizzazione dell’intero servizio gestito dal comune, al momento ad esclusione del servizio idrico la cui procedura di gara – recita la delibera di giunta dello scorso venerdì – sarà individuata con atti a parte.

Per l’acqua, insomma, si può attendere mentre tutto il resto deve essere al più presto dato all’esterno, poiché – si legge ancora nella delibera di giunta – il comune è in gravi difficoltà sul fronte della riscossione dei tributi e in grave carenza di personale.

Chi vincerà la gara dovrà munirsi di una sede e di personale proprio, attività che saranno svolte sotto la diretta vigilanza del responsabile del settore comunale, ovvero Paolo D’Auria, da un ventennio a capo del settore. Le esternalizzazioni, in passato, non furono foriere di risultati positivi: Teleservizi e Pubbliservizi, aziende arrivate a Marano sotto la gestione Bertini e poi confermate dalla giunta Perrotta (fu il commissario Tramonti a rescindere il contratto), si segnalarono, più che per i risultati lusinghieri, per le infornate di amici degli amici.

 

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