Pasqua, tempo di nuovi bilanci (dopo quello dei primi cento giorni) per la giunta Visconti. L’esecutivo, che si muove tra non poche difficoltà (dissesto finanziario ed esiguo numero di personale qualificato), cos’ha realmente prodotto in questi circa sei mesi di governo? Lo analizziamo punto per punto, partendo dal dato politico.
Compattezza politica all’interno della maggioranza. In questi primi sei mesi l’amministrazione ha pagato dazio per la poca esperienza di diversi consiglieri, quasi tutti alle prime armi. Sul mercato il punto più basso: qualcuno ha detto una cosa, altri hanno detto altro. Alla fine le correzioni sono arrivate in corso d’opera. C’è, ad ogni modo, nonostante i sorrisi di circostanza, malumore interno e nessuno lo nasconde. Alcuni consiglieri non vedono di buon occhio il cerchio o giglio magico di Visconti. Qualcuno aveva dato fiducia alle vecchie cariatidi della minoranza e ora si sta rendendo conto dell’errore fatto; altri pensano al futuro e sognano di inglobare qualche oppositore in vista di probabili e future defezioni. Voto 5-.
Fondi europei e non: Gli atti sono in preparazione. L’avvio è stato lento, molto lento, ma nelle ultime settimane Taglialatela e Di Pace si sarebbero dati una mossa. Devono arrivare 13 milioni dai Pics e più di sei dalla Città Metropolitana. Il futuro della giunta si gioca essenzialmente sull’oculata gestione di queste risorse in arrivo. I progetti? Tanti, anche se ufficialmente non è ancora uscito niente: si parla di fogne ai Camaldoli, di via Recca, di palazzo Merolla, dell’ex istituto delle suore e tanto altro. Voto 6–.
Igiene Urbana: è un disastro e la colpa non può essere attribuita alla ditta o esclusivamente alla ditta. Il Comune, negli ultimi 5 anni, è stato latitante. Si attende l’installazione delle telecamere sul territorio. Ma le telecamere non sono e non saranno la panacea di tutti i mali. Chi le controllerà, chi sanzionerà gli incivili? Al momento non c’è uno straccio di piano in itinere e anche l’ultima riunione al Comune, quella tra Tekra, vigili e dirigenti, non ha sortito un bel nulla. Le guardie ambientali non si vedono in strada, la squadra di vigili ambientali non esiste più. Di Pace aveva garantito il 65 per cento di differenziata entro la fine del 2019 e aveva scommesso con la nostra redazione. Una scommessa destinata a perdere. C’è tanto da fare e tra le tante cose anche richiamare all’ordine qualche dipendente del settore, che pensa più a se stesso e al suo tornaconto che al servizio. Qualche rotazione sarebbe gradita. Si sono creati strani connubi in uno specifico settore. A buon intenditore poche parole. Voto 3.
Mercato ortofrutticolo: Visconti e Taglialatela, che all’inizio nulla conoscevano della vicenda (e che avevano promesso rapide soluzioni agli operatori del settori) si sono redenti sulla via di Damasco. Non c’è altra alternativa al bando aperto, così come sancito dai commissari. Si può discutere di qualsiasi altra cosa e ogni contributo può essere positivo. Ma il bando aperto, trasparente e pienamente legale è l’unica soluzione. Male coloro che hanno illuso gli ex concessionari, bene coloro che hanno capito che in ballo c’era qualcosa di più grosso e che il rischio era enorme. Voto 4 ai primi. Voto 6+ ai secondi.
Viabilità e cimitero. Sono state promesse tante cose. Da D’Alterio l’eliminazione delle strisce blu in alcuni punti e l’estensione in altre zone. Le strisce blu, ad esempio, in via Baracca. D’Alterio sostiene ancora la necessità di rendere il corso Europa a doppio senso. Per ora non si è visto nulla di tutto ciò. Alcuni consiglieri hanno garantito interventi di restyling al cimitero, ma per ora (forse si attende approvazione del bilancio) è tutto in alto mare. Anche dei vigili che dovrebbero dare man forte ai cimiteriali non vi è traccia. Voto 4-. Buono l’intervento su via Marano-Pianura. Voto 6,5.
Personale comunale. L’annunciato turn over si è rivelato per ora un mezzo flop. Solo due dipendenti, sui sei indicati in delibera, hanno realmente cambiato ufficio. Sballato e sbagliato concedere nulla osta a funzionari che hanno chiesto di andar via attraverso la mobilità. Con la penuria di uomini che si ritrova il Comune, nulla di più sbagliato. Voto 4,5.
Abusi edilizi e occupazione di suolo pubblico. Sarebbe il caso di inviare foto e video direttamente in procura, visto che a Marano chi deve muoversi, prima di farlo, attende il preventivo via libera del dirigente del settore. Un’anomalia tutta maranese. Il tempo passa, intanto, e gli abusi in determinate zone aumentano. Dall’ente si difendono: “Abbiamo pochi geometri”. “Abbiamo pochi vigili”. “Abbiamo poco personale”. Il ritornello è noto. Voto 5-.
Cultura. Qualcosina si è visto. La dedica al professor Palermo, qualche iniziativa a palazzo Battagliese. Ma c’è tanto da fare, tantissimo. Bisogna assegnare i locali ma soprattutto preparare i bandi. A che punto siamo? Voto. 6–.
Beni confiscati e abusivi. Per gli abusi la dead line è il 30 aprile. Da quel momento, secondo quanto riferito dai vertici dell’ufficio tecnico, il Comune inizierà a far sul serio e sgombererà, in sinergia con le forze dell’ordine, le case abusive già da tempo di proprietà comunale. Noi siamo scettici. Passeranno mesi e mesi. Vedrete. Voto 5. Sui beni confiscati il pm di Mauro ha sferzato il sindaco Visconti, che pare aver capito l’antifona. Bisogna preparare i bandi anche in questo caso e assegnare agli sfrattati e indigenti i beni che hanno già quella finalità. Sono oltre 30 le case a disposizione dell’ente per tale scopo. Quasi 100 i beni confiscati totali. Un patrimonio enorme. Bisogna correre. Voto. Attendiamo sviluppi.
Capitolo sovraordinati. Convince la nomina di Campanile, uno che sa il fatto suo in tema di enti locali. Sarebbe un disastro, invece, se dovesse essere confermato qualche altro rumors. Che Dio illumini il sindaco e lo faccia tornare sui propri passi. Voto 6,5 per Campanile. Voto 2 se dovesse arrivare un altro soggetto di cui si vocifera già da tempo.
Bilancio. E’ corsa contro il tempo per preparare gli atti. Anche qui si è partiti con la consueta mosciaria. Nobler e Perrotta, da qualche giorno, si stanno adoperando. Ma gli uffici, alcuni, sembrano essere in ritardo. Per il 7 maggio tutto deve essere pronto. Voto. Attendiamo.
Capitolo stadio. Gli affidamenti diretti non sono consentiti per legge e il Comune lo ha fatto, garantendo però che si tratta di un affidamento temporaneo. Staremo a vedere.
























