ALTRO CASO REPORT, SOLDI DAL MAGNATE DEI PRODOTTI VEGANI PER “SPUTTANARE” GLI ALLEVAMENTI

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Un’altra puntata di Report all’esame della Commissione per il Codice Etico della Rai. È quella della trasmissione del 5 maggio di due anni fa condotta da Sigfrido Ranucci durante la quale è stato mandato in onda un documentario firmato dalla giornalista Giulia Innocenzi intitolato «Food for Profit» nel quale venivano criticati gli allevamenti intensivi di carne e sostenuta la necessità di fare pressioni per ridurre progressivamente i finanziamenti pubblici italiani e europei al sistema zootecnico.

Il caso è stato rilanciato ieri in un articolo de il Giornale ma già all’epoca era stato al centro di interrogazioni presentate alla Commissione parlamentare per la vigilanza dei servizi radiotelevisivi da numerosi parlamentari di Fdi: «Nell’affrontare la questione – avevano tra l’altro osservato – vengono aspramente criticati, senza che vi sia un contraddittorio, il sistema allevatoriale italiano e l’intera filiera agroalimentare del Made in Italy».
Tra i finanziatori del documentario, oltre a parecchie Ong, c’è stato Sebastiano Cossia Castiglioni, imprenditore nel settore delle proteine alternative nato a Milano che vive tra Lugano, Boston e il Giappone, e un olandese impegnato sempre nel vegano, Michiel Van Deursen, che ha contribuito con 5.000 euro alla sua realizzazione: entrambi potrebbero aver avuto un interesse specifico a sostenerlo.

 

Il sospetto di un «conflitto d’interessi»

L’imprenditore dei Paesi Bassi è inoltre legato al fondatore di un’azienda di venture capital che finanzia solo startup e società che sostengono innovazioni «rivoluzionarie».

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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