Sanità campana al collasso: case di cura e centri di radioterapia verso lo stop, esplode la crisi targata Fico

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La crisi della sanità accreditata in Campania entra in una fase sempre più delicata. L’Assemblea generale di AIOP Campania ha confermato ufficialmente lo stato di crisi delle case di cura private accreditate, ribadendo che, nonostante i confronti avuti con la Regione, restano irrisolte tutte le criticità economiche e organizzative che avevano portato alla proclamazione dello stato di emergenza del comparto.

Il deliberato approvato dall’Assemblea è netto: se entro il prossimo 15 settembre la Regione Campania non adotterà provvedimenti concreti e coerenti con il reale fabbisogno assistenziale e con la sostenibilità economica delle strutture, dal 16 settembre saranno sospesi i ricoveri programmati di riabilitazione, lungodegenza e quelli medici e chirurgici differibili. Saranno garantite esclusivamente le prestazioni urgenti, con il successivo trasferimento dei pazienti negli ospedali pubblici.

Uno scenario che rischia di produrre effetti pesantissimi sull’intero sistema sanitario regionale, mettendo in difficoltà migliaia di cittadini che potrebbero ritrovarsi senza risposte assistenziali tempestive e aggravando ulteriormente la pressione sugli ospedali pubblici.

Le conseguenze potrebbero essere drammatiche anche sul piano occupazionale. Le strutture stanno infatti valutando la sospensione di parte delle attività e il ricorso agli ammortizzatori sociali, compresa la cassa integrazione, qualora dalla Regione non arrivino in tempi rapidi risorse e provvedimenti adeguati.

Ma la crisi non riguarda soltanto le case di cura. Anche i centri convenzionati di radioterapia oncologica attendono da tempo risposte e finanziamenti che continuano a non arrivare. Anziché individuare nuove risorse per garantire l’assistenza ai pazienti oncologici, la Regione starebbe valutando ulteriori riduzioni dei tetti di spesa, una prospettiva che gli operatori giudicano insostenibile e che rischia di compromettere l’accesso alle cure per una delle categorie di pazienti più fragili.

Il quadro che emerge è quello di una sanità accreditata sempre più in affanno, stretta tra costi in aumento, risorse insufficienti e programmazione ritenuta inadeguata. Se non interverranno decisioni rapide e strutturali, il rischio concreto è quello di un blocco di importanti servizi assistenziali con ripercussioni sull’intero sistema sanitario campano.

Per le associazioni di categoria, quella che si sta consumando è una crisi senza precedenti, frutto di una gestione regionale che, anziché rafforzare la rete dell’assistenza convenzionata, rischia di indebolirla ulteriormente attraverso il mancato finanziamento delle attività e l’ipotesi di nuovi tagli ai tetti di spesa. Una situazione che, se confermata, potrebbe trasformarsi in un vero e proprio disastro per la sanità campana, con il prezzo più alto pagato da pazienti, lavoratori e famiglie.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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