Bradisismo, doppio fronte: pressing sul decreto e cittadini di nuovo in piazza. Ma la verità (che tutti hanno paura di dire) è una sola: lì non si potrebbe vivere

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Occorre accelerare i tempi per la definizione delle proposte di emendamento al decreto-legge adottato il 4 agosto. È quanto sottolineato dal presidente della Regione, Roberto Fico, e dai sindaci di Napoli, Gaetano Manfredi, Pozzuoli, Luigi Manzoni, Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, prima della riunione del Centro Coordinamento Soccorsi di ieri pomeriggio in Prefettura.

In una nota si legge che si tratta di proposte formulate nell’ambito di un’attività coordinata dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, finalizzata a raccogliere e raccordare le esigenze dei territori interessati, così da rappresentarle attraverso una posizione unitaria. Resta fermo che la valutazione e l’eventuale recepimento delle proposte di modifica al decreto-legge sono di competenza del Governo, nell’ambito del successivo iter parlamentare.

«Ritenendo questa procedura la più idonea a garantire un esame complessivo e organico delle esigenze emerse, il presidente della Regione e i sindaci confidano nell’attenzione e nell’azione del Governo affinché le proposte avanzate possano essere valutate e possano essere individuate le misure più efficaci per mitigare il rischio nei territori interessati dal fenomeno del bradisismo e dalle scosse sismiche» conclude il comunicato.

OGGI I CITTADINI DI NUOVO IN PIAZZA. Intanto, oggi i comitati e gli abitanti di Pozzuoli e dell’area flegrea tornano nuovamente in piazza: appuntamento alle 17,30 alle “Palazzine”. Chiare le richieste, contenute in un comunicato: «Servono interventi decisi dello Stato per individuare immobili sfitti, alberghi da porre sotto requisizione, un piano di calmierazione degli affitti. Gli sfollati devono avere soluzioni concrete in cui poter vivere».

Ancora: «Riapertura dei termini per la presentazione delle domande per i fondi per la ristrutturazione e il miglioramento sismico degli edifici colpiti dal sisma, superamento delle piccole difformità». E poi:«L’apertura degli Hub è una necessità immediata». Infine: «Serve un sostegno necessario al tessuto economico e produttivo, ai trasporti pubblici, alle infrastrutture. Non si può lasciare una città intera senza trasporti, senza acqua, e sotto dissesto».

LA SITUAZIONE. E, dal bilancio del Comando provi

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