Prevenire nuove morti improvvise nelle famiglie degli under 50 uccisi da un arresto cardiaco extraospedaliero, individuandone le cause genetico-molecolari. E’ questo l’obiettivo dello studio ‘GenetiCA’, promosso e condotto dalla Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia con la collaborazione di Areu, Agenzia regionale emergenza urgenza della Lombardia. Il progetto, che ha ottenuto un finanziamento dalla Fondazione regionale per la ricerca biomedica (Frrb), viene definito “il primo al mondo a valutare in modo omogeneo e trasversale tutti i pazienti vittime di arresto cardiaco extraospedaliero in un’intera area geografica, la Lombardia, indipendentemente dall’esito del soccorso”. In regione si stimano 787 arresti cardiaci extraospedalieri all’anno per cause mediche in persone sotto i 50 anni, di cui 575 sottoposti a rianimazione cardiopolmonare, ricordano dal San Matteo.
L’obiettivo
Lo studio prevede di identificare tra 86 e 144 casi l’anno di varianti genetiche patogeniche associate a malattie cardiache ereditarie.

























