A Mugnano ormai si delinea una corsa a quattro per la fascia tricolore, con equilibri politici che potrebbero incidere più sulla distribuzione dei consensi che sull’esito finale.
Dopo le anticipazioni di Terranostranews emerse nelle ultime ore, il quadro appare ormai definito: in campo ci saranno Pierluigi Schiattarella, sostenuto da un’ampia coalizione composta da Partito Democratico, A Testa Alta, Casa Riformista, Mugnano città viva, Verdi e Siamo Mugnano; Nello Romagnuolo, appoggiato da Periferia Attiva e Agorà; Gennaro Ruggiero per Fratelli d’Italia; e infine Massimo Vallefuoco, candidato del Movimento 5 Stelle.
Il dato politico più evidente è che tre candidati su quattro si collocano nell’area della sinistra o del centrosinistra, elemento che potrebbe frammentare significativamente l’elettorato di riferimento. In particolare, la discesa in campo di Vallefuoco rischia di sottrarre voti sia a Schiattarella sia a Romagnuolo, incidendo sugli equilibri interni a quello stesso bacino politico.
Una dinamica che non dovrebbe avere conseguenze sul risultato finale, ma sulla composizione del consiglio comunale. Con un consenso distribuito su più candidati affini, non è escluso che qualcuno possa restare fuori dall’assise o accedervi con margini estremamente ridotti.
Nonostante il quadro più frammentato rispetto al passato, i pronostici della vigilia non sembrano, almeno per ora, sovvertiti.
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