Si è tenuta nei giorni scorsi, al Tribunale di Aversa, l’udienza relativa al procedimento sulle future incandidabilità degli amministratori del Comune di Marano, sciolto per infiltrazioni camorristiche. Come previsto dalla normativa in materia, spetta ora ai giudici pronunciarsi sui nomi di coloro che non potranno candidarsi alle prossime elezioni amministrative.
Nel mirino ci sono esponenti politici e amministratori che hanno fatto parte della giunta guidata dall’ex sindaco Morra. Il Tribunale è chiamato a valutare le singole posizioni sulla scorta degli atti trasmessi dal Ministero dell’Interno e del decreto di scioglimento, che individua profili di responsabilità politica e amministrativa in relazione alle infiltrazioni della criminalità organizzata.
La decisione è attesa a breve. Guardando ai precedenti scioglimenti e alla prassi adottata in casi analoghi, è plausibile che possano essere dichiarati incandidabili almeno due o tre amministratori. Tra questi, quasi certamente, l’ex sindaco Morra, in qualità di capo dell’amministrazione e figura apicale dell’ente al momento dello scioglimento.
Non si esclude che il provvedimento possa riguardare anche l’ex vicesindaco Luigi Carandente e qualche consigliere di minoranza, in relazione anche ai legami parentali con esponenti del crimine organizzato.
Va precisato che si tratta, allo stato, di considerazioni basate sui precedenti e sulla prassi applicativa dei tribunali in materia di incandidabilità conseguente a scioglimento per camorra. L’esito ufficiale è atteso nei prossimi giorni.
Coloro che dovessero essere dichiarati incandidabili, potranno eventualmente proporre ricorso.
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