CROLLO ROMA, MORTO L’OPERAIO RUMENO RIMASTO SOTTO LE MACERIE

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Rumeno di Suceava, il manovale viveva alle porte di Roma. La moglie ha assistito ai soccorsi dei vigili del fuoco insieme con l’ambasciatrice di Bucarest Gabriela Dancau. I vigili del fuoco: «Lo avevamo toccato, poi il nuovo crollo».

«Esprimo profondo dolore e cordoglio, a nome mio e del governo, per la tragica scomparsa di Octay Stroici, l’operaio rimasto vittima del crollo della Torre dei Conti a Roma». Lo scrive al premier Giorgia Meloni su X. «Siamo vicini alla sua famiglia e ai suoi colleghi in questo momento di indicibile sofferenza», aggiunge la presidente ringraziando «nuovamente i soccorritori e tutti coloro che si sono prodigati, senza sosta e con coraggio, nel tentativo di salvargli la vita».

Sono state effettuate manovre di rianimazione per circa un’ora per salvare Stroici, l’operaio estratto dopo 11 ore dalle macerie del crollo di una parte della Torre. Lo rende noto il policlinico Umberto I. L’uomo è arrivato al pronto soccorso alle ore 23.05 in arresto cardiocircolatorio – ricostruisce l’ospedale -. È stato sottoposto a manovre di rianimazione cardiopolmonare che, secondo quanto riferito dal personale del 118, erano già state avviate sul luogo del crollo. All’arrivo presso  Dipartimento emergenza urgenza, l’équipe medica ha proseguito le manovre rianimatorie per circa un’ora. Nonostante ciò la ripresa dell’attività cardiaca spontanea non è riuscita. Nonostante i tentativi effettuati – conclude l’ospedale – il decesso è stato constatato a mezzanotte e 20.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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