Era segregata da anto tempo, è arrivata alla vigilia del suo tredicesimo compleanno. A portarla via dal tugurio in cui viveva con la mamma di origini ucraine in una condizione disumana, tra escrementi e rifiuti con le finestre oscurate e in compagnia di tre cani, tra cui un pitbull legato al piede di un tavolo, ci hanno pensato gli assistenti sociali del Comune di Torre del Greco con il supporto della polizia municipale diretta dal comandante Gennaro Russo e con l’aiuto degli agenti del commissariato coordinati dal dirigente Stefano Losco.
Risolutivo si è rivelato l’intervento immediato di Maddalena Lafronza e Anita Di Donna, che non hanno lasciato cadere l’allarme lanciato da alcuni vicini rimasti anonimi. Anzi, nonostante l’enorme mole di lavoro che pesa sugli uffici per mancanza di personale, le due assistenti sociali in poche ore hanno messo in moto la macchina dei soccorsi avviando i controlli e bussando alla porta dell’appartamento che si trova alla periferia di Torre del Greco, quasi ai confini con Torre Annunziata. Lafronza e Di Donna, quando si sono rese conto che la straniera non aveva intenzione di collaborare, hanno chiesto l’intervento della polizia municipale e poi di una pattuglia della polizia di Stato.


























