SCHENGEN, L’ITALIA NON SI FA INTIMIDIRE DALLA SPAGNA: “NON ACCETTIAMO ULTIMATUM, MISURE IN VIGORE FINO A FERRAGOSTO”

0
Condividi
20 Visite

La nota di Palazzo Chigi

L’Italia non accetta ultimatum o imposizioni dall’estero per ciò che riguarda la sicurezza nazionale ed il controllo delle frontiere. Non intendiamo in nessun caso rivedere la decisione di sospendere l’applicazione dell’accordo di Schengen per i cittadini di paesi terzi provenienti dalla Spagna, almeno fino al 15 agosto e comunque sino a quando non saranno completamente esclusi rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia. In quella data, come annunciato dalle stesse autorità spagnole, è infatti attesa a Ceuta una nuova ondata migratoria. Solo quando si avrà la certezza che non vi saranno rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia, che non vi sia una nuova ondata, che non ci siano migranti irregolari diretti verso il territorio europeo, si potrà rivedere quanto già deciso. Questo senza pregiudizio nei confronti di un Paese amico come la Spagna, analogamente a decisioni simili adottate in passato dal governo italiano, ad esempio nei confronti della Slovenia, e da governi europei nei confronti dell’Italia e della stessa Spagna. Nel momento in cui tutte queste condizioni dovessero venire meno, l’Italia è pronta a continuare un confronto costruttivo con il Governo di Madrid. Nel frattempo le autorità di frontiera italiane faranno di tutto per garantire la massima agibilità ai cittadini spagnoli ed europei che, é importante sottolinearlo, non sono interessati dal ripristino dei controlli ai confini aerei e marittimi.

Ma la Spagna insiste. “Non c’è alcun motivo” perché l’Italia mantenga i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna, deciso dopo la crisi migratoria di Ceuta. Lo ha affermato il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, da Cali, in Colombia, dove accompagna il re Felipe VI per l’insediamento del presidente eletto Abelardo de la Espriella. “La situazione a Ceuta e Melilla è ormai ampiamente incanalata e riportata sotto controllo. La maggior parte delle persone entrate irregolarmente a Ceuta è già stata rimpatriata”, ha detto Albares all’agenzia Efe. Il capo della diplomazia spagnola ha tuttavia insistito sulla volontà di risolvere la controversia “per via diplomatica”. “Da molti giorni trasmettiamo al governo italiano che questa misura non ha senso rispetto a qualsiasi vicenda possa verificarsi a Ceuta e Melilla”, ha segnalato Albares. “Vogliamo che la questione si risolva in modo diplomatico e amichevole, con la stessa amicizia che il governo spagnolo nutre nei confronti del popolo italiano”, ha aggiunto.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti