Marano, trasporti fantasma. Un lettore: “Sono un detenuto politico”

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Egregio Direttore,

lei segue sempre, con grande passione, le vicissitudini di questa martoriata cittadina.

Oggi le scrive un 85enne che si dichiara detenuto politico.

Lei si domanderà che significa?

Non pensa che un cittadino che non ha locomozione propria, ed un comune che non ha un servizio pubblico di traporto degno di questo nome, impedendogli di muoversi, lo releghi a detenuto politico?

Si, perchè il tutto è da addebbitare ai politici che sono al comune.

Pertanto Questi Signori, non faccio riferimenti politici, in quanto è prassi, non si danno da fare per adempiere al dovere che impone la carica acquisita e dare agli elettori che li hanno mandati a rappresentarli fornendo loro quanto renda la cittadina abitabile, che sarebbe di diritto.

Mi chiedo, sono pazzo io che lo sento sulla mia pelle e faccio presente una delle tante deficienze comunali?

Se dobbiamo avere un mezzo proprio per muoverci ce lo dicano e, in questo caso, ce lo mettano anche a disposizione loro.

Come sarebbe vivibile questo luogo se anche i vecchietti potessero muoversi con mezzi pubblici e poter camminare su marciapiedi decorosi, in modo da sentirsi ancora vivi.

Non toglieteci il tempo che la vita ancora ci mette a disposizione. Non mi soffermo su altro.

La ringrazio per il tempo che ci dedichera’ e dei risultati che, chissa’, verranno ?

Distinti saluti 

Giuseppe Pescapè

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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