Il primo segnale d’allarme risale alla scorsa estate. Era la fine di agosto e i lavori per la realizzazione del parco proseguivano di buona lena, avrebbero dovuto concludersi esattamente un anno dopo, cioè in questa estate. Durante una banale operazione di scavo venne individuato un mucchio di amianto, seppellito appena sotto il livello del terreno. Come sempre avviene di fronte a questi eventi, il cantiere venne sgomberato e si avvisarono le autorità amministrative e sanitarie per avviare le procedure di corretto recupero e smaltimento dell’amianto.
L’affidamento a una ditta specializzata è stato già predisposto dall’amministrazione comunale. I finanziamenti sono stati raggranellati grazie ai risparmi realizzati su questo stesso progetto, finanziato da Città metropolitana, che ha autorizzato l’utilizzo dei fondi. In realtà, rispetto alla cifra milionaria investita per realizzare il parco della Marinella, questo intervento da 165mila euro non ha un valore particolarmente importante. Risulta determinante, però, per la salute delle persone che vivono e lavorano nei pressi del parco.



























