BRUCELLOSI: MUSCARÀ (REG. CAMPANIA), DATI POSITIVI? TENTATIVO DI SCONGIURARE COMMISSARIAMENTO

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“I dati forniti oggi dal commissario Cortellessa sull’andamento della brucellosi bufalina nel casertano (nulla si dice sulla tbc!) fanno sorridere e puzzano di maldestro tentativo di scongiurare il commissariamento nazionale lontano un miglio”. Lo afferma la consigliera regionale campana del Gruppo Misto Maria Muscarà.

“Intanto  – aggiunge Muscarà  – i trucchetti sui numeri non incantano nessuno, né spiegano come sia stato possibile, partendo dal quasi l’1 per cento del 2014, arrivare al 18 per cento del 2021, nonostante il massacro di circa 100 mila capi bufalini”- “Inoltre – prosegue – , ove mai le cifre fornite fossero attendibili, ma lo scetticismo è d’obbligo, l’11,5 per cento di incidenza della brucellosi probabilmente rilevata a fine novembre 2023 resta comunque una clamorosa vergogna”.

“Caserta – sottolinea Muscarà -, negli ultimi dieci anni ha già pagato abbastanza con oltre 100 mila capi abbattuti quasi sicuramente sani per il 98 per cento e con buona “sorte” di chi ha potuto specularci sulle carni. Ha già pagato con oltre 300 aziende chiuse e migliaia di posti di lavoro andati in fumo. Ha già pagato con la gravissima perdita di un patrimonio genetico irripetibile”. “E allora – incalza Muscarà – la domanda è una: ma De Luca quando paga?”

“Il mio auspicio è che a Roma, dove ben conoscono De Luca, non si lascino incantare e che sotto l’albero di Natale degli allevatori bufalini perbene, degli allevatori anticamorra, degli allevatori vessati e torturati dalla Regione, il Governo faccia trovare l’auspicato decreto di commissariamento delle politiche di eradicazione delle infezioni bufaline”, conclude Muscarà.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews

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