Marano, elezioni: nodo candidature. L’avvocato di De Stefano: “Il mio assistito non ha alcuna controindicazione”

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Lo scrivente avv.to Marco Simonelli, in qualità di legale del sig. De Stefano Salvatore, al fine di esercitare il diritto di rettifica a favore del suo assistito vi rappresenta la circostanza che nell’articolo da voi pubblicato in data 05 aprile 2023, dal titolo “Marano elezioni, quelli che non si possono candidare e quelli che farebbero meglio per ragioni di opportunità a non farlo”, si fa allusivamente riferimento a ragioni di non meglio specificata opportunità al fine di evitare le candidature di alcuni soggetti, tra cui De Stefano Salvatore.
Nel corpo dell’articolo si fa riferimento a un malcelato invito a non candidarsi alle elezioni
comunali nei confronti di soggetti che hanno legami di parentela o hanno avuto frequentazioni controindicate. E’ chiaro che la formulazione sia del titolo, sia del contenuto di quest’articolo, è altamente allusiva e fuorviante rispetto alla realtà dei fatti.
In merito al De Stefano Salvatore, l’articolo riporta che lo stesso fu rinviato a giudizio qualche anno fa, per poi essere assolto per voto di scambio con i Cesaro.
Orbene, al fine di rappresentare la realtà dei fatti e, così facendo, esercitando il diritto di rettifica, si vuole rappresentare la circostanza che il De Stefano mai fu rinviato a giudizio, stante l’assenza di qualsiasi provvedimento emesso dal G.U.P. presso il Tribunale di Napoli Nord. Quindi, di nessun formale rinvio a giudizio è stato destinatario il De Stefano, essendo il procedimento penale cui fa riferimento l’articolo, iniziato con una citazione diretta a giudizio ad opera della Procura competente, senza subire il vaglio della Magistratura requirente. A conferma della assenza di qualsiasi elemento, neppur indiziario, in capo al De Stefano, lo stesso con Sentenza del 17 settembre 2021 emessa dal Tribunale di Napoli Nord veniva assolto con la formula più ampia in quanto il fatto non sussiste.

Avv. Marco Simonelli

Nell’articolo da noi pubblicato ieri si fa espressamente riferimento al fatto che il signor De Stefano è stato assolto in un procedimento penale. L’articolo inoltre prende in esame una pluralità di soggetti e non solo De Stefano, ex assessore della giunta Liccardo sciolta nel 2016 per infiltrazioni camorristiche. L’articolo citato dall’avvocato Simonelli prende spunto da atti pubblici, decreti di scioglimento, inchieste giudiziarie e sentenze del Tar e del Consiglio di stato nelle quali si chiarisce che gli scioglimento degli enti locali sono spesso frutto di situazioni che vanno ben al di là degli aspetti penali. Era questo il senso, e lo è in modo palese, dello scritto da noi pubblicato. Lungi da noi voler offendere o intaccare l’immagine del signor De Stefano.

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