Presunte irregolarità nella definizione di una gara che avrebbe dovuto consentire a cittadini ed esperti di arte di concorrere all’allestimento di una scultura in onore di Diego Armando Maradona. Parte da qui l’ipotesi investigativa, come riporta Il Mattino a firma di Leandro Del Gaudio – che ha spinto la Procura di Napoli – appena pochi mesi fa – ad indagare sulla statua del Pibe da donare alla città. Un’ipotesi che potrebbe spingere la Procura di Napoli a chiedere il rinvio a giudizio a carico, tra gli altri, di ex esponenti pubblici, tra cui l’ex assessore Eleonora De Majo e il suo compagno Egidio Giordano, molto noto a Mugnano e nell’area nord per il suo attivismo.
La giunta comunale ha restituito – con una delibera ad hoc – la statua che era stata realizzata dallo scultore Sepe, facendo leva anche su un concetto in particolare: quell’opera – spiegano da Palazzo San Giacomo – è finita sotto inchiesta e il processo è ancora formalmente in corso. Al di là del costo della scultura e al di là degli aspetti patrimonialistici in campo, conta la questione penale (rispetto alla quale l’artista è ovviamente estraneo) su cui è logico immaginare che ci siano accertamenti a stretto giro. In che senso? È probabile che a distanza di mesi dalla conclusione formale delle indagini, la Procura si accinga a chiedere il rinvio a giudizio per fare luce sul bando per la realizzazione della statua. Tra questi, c’è anche la ex assessore alla Cultura del Comune di Napoli Eleonora De Majo, ora più che mai decisa a dimostrare la correttezza del proprio lavoro di amministratrice nella definizione del bando.
Ipotesi di abuso d’ufficio, l’ex esponente della giunta arancione è assistita dai penalisti Domenico Ciruzzi e Natalia Fuccia, in relazione alla fase preliminare di organizzazione del bando di concorso legato alla statua. Spiega il penalista Ciruzzi: «Non c’è alcun rinvio a giudizio a carico di Eleonora De Majo, che – bene ricordarlo – quando venne raggiunta da una prima informazione di garanzia decise di rassegnare le dimissioni». Stesso profilo istituzionale da parte dell’ex assessore alla municipalità Egidio Giordano, anche in questo caso coinvolto per una ipotesi di abuso d’ufficio. Difeso dalla penalista napoletana Annalisa Senese, anche Giordano è stato raggiunto da un avviso di chiusa inchiesta e aspetta le nuove mosse della Procura.
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