Notte di terrore in viale Amelia, nel quartiere Appio-Latino, a Roma, vicino alla stazione Tuscolana, dove intorno alle 23.15 un uomo di 60 anni ha sparato all’ex compagna, Martina Scialdone, avvocato di 34 anni, uccidendola, dopo una lite avvenuta al ristorante «Brado». Costantino Bonaiuti – sindacalista di Assivolo, sindacato dei quadri Enac – era a cena con la donna, pare, per l’ultimo tentativo di riconciliazione dopo la rottura del rapporto. E però, invece di un arrivare a un chiarimento civile, il colloquio è degenerato in uno scontro dai toni sempre più accesi al punto che il proprietario del locale ha chiesto alla coppia di allontanarsi per non disturbare gli altri ospiti.
E stando alle prime informazioni raccolte dagli inquirenti la giovane avrebbe tentato di nascondersi nel bagno ma i responsabili del locale l’avrebbero fatta uscire. Fuori c’era l’uomo ad aspettarla. La lite si è protratta a lungo, sia all’interno che all’esterno. Sul luogo del delitto ad un certo punto è arrivato anche il fratello della vittima.

























