Nel territorio di Bacoli sono circa una decina i costoni che richiedono la messa in sicurezza per una spesa stimata in 50 milioni di euro. A riferirlo è stato il sindaco del Comune dell’area flegrea, Josi Della Ragione, al termine della riunione che si è svolta in Prefettura a Napoli. Il primo cittadino ha ricordato che ad oggi l’unico costone «su cui si doveva già intervenire da due anni e mezzo» è quello di Cento Camerelle dove non è nemmeno aperto il cantiere. I poteri speciali conferiti al commissario, dice Della Ragione, «significano progettare, finanziare ma poi iniziare i lavori». E per la sopravvivenza delle attività commerciali «si adotti un modello pandemia con sgravi sui mutui, l’annullamento dei contributi locali ed erogando contributi alle attività che oggi resistono in attesa che la crisi bradisismica passi. Se dovessero chiudere sarebbe letale per il territorio, che vive solo se le persone hanno la casa e il lavoro», ha aggiunto Della Ragione.
CAMPI FLEGREI, I SINDACI BATTONO CASSA PER LA MESSA IN SICUREZZA E CHIEDONO UN CONTRIBUTO UNA TANTUM AI CITTADINI
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Un contributo una tantum da erogare alle famiglie sfollate per mettere a posto la propria casa qualora il danno richieda l’impiego di poche migliaia di euro. È una delle proposte emendative al decreto Campi flegrei a cui si lavora nella cabina di regia per accelerare il rientro in casa dei cittadini. Secondo i numeri riferiti dal sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, ad oggi sono 215 gli edifici sgomberati di cui il 40-50 per cento, come emerso dalle verifiche tecniche, richiederebbe interventi di entità minore. “Si lavora per provare ad anticipare risorse ai privati – ha spiegato Manzoni – così da consentire di fare gli interventi e tornare a casa, risparmiando anche le risorse del contributo di autonoma sistemazione, senza dimenticare inoltre le grandi difficoltà che la gente sta riscontrando nel trovare nuove case a causa degli aumenti spropositati nei comuni limitrofi per cui neanche il contributo basta più”. Il sindaco di Pozzuoli ha sottolineato che “si sta lavorando con grande responsabilità e anche con l’aiuto dei comitati che sono collaborativi e non strumentali. In una situazione del genere non devono esserci colori politici né strumentalizzazioni. Oggi abbiamo un obiettivo: rendere i Campi Flegrei sempre più sicuri e non trattarli in maniera emergenziale”.


























