Non c’è una relazione con Coppa America”. Risponde così Roberto Fico a una domanda sull’impatto che potrebbe avere il fenomeno bradisismo, e soprattutto l’eventuale dichiarazione di uno stato di emergenza, sull’evento velico atteso già dal 24 settembre a Napoli con la regata preliminare. Il presidente della Regione parla a margine della cabina di regia in prefettura, presieduta dal prefetto Michele di Bari, con i sindaci di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, rispettivamente Luigi Manzoni, Josi Gerardo della Ragione e Salvatore Scotto Di Santolo, e i comitati dei territori.
“Non c’è nessuna correlazione tra legge speciale, stato di emergenza con una manifestazione sportiva”, ribadisce Fico. Sulla stessa falsariga la vice sindaco di Napoli, Laura Lieto: “La condizione della Coppa America non rientra nell’orbita di questa questione. Il bradisismo esiste da quando esiste il nostro mondo: la candidatura di Coppa America avviene all’interno di una condizione che è data. Non è che per questo è stata fatta una scelta irresponsabile”. Anzi, insiste Lieto: “E’ un cortocircuito che non bisogna fare, il lavoro che stiamo facendo va verso una normalizzazione dei Campi flegrei. Fare questa sovrapposizione è sbagliato”.
Nel corso della riunione si è discusso in prefettura delle modifiche da apportare al decreto nazionale del 7 agosto sui Campi flegrei, dopo la scossa del 31 luglio. Modifiche che verranno presentate lunedì 31 agosto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Regione e sindaci puntano a un contributo veloce, “forfettario”, per chi ha subito danni lievi alla propria abitazione. E poi ristori destinati a imprese e commercianti. Oltre al pressing in corso su Roma per ottenere una legge speciale.
“La cosa più importante – spiega Fico – è il rientro veloce a casa degli sfollati, soprattutto coloro che hanno avuto danni lievi. Si può fare una operazione veloce per far tornare una gran quantità di persone nelle loro case apportando migliorie al decreto”.
L’ex presidente della Camera ha visto a Roma lunedì 24 agosto il ministro della Protezione civile Nello Musumeci. “I Campi flegrei sono un unicum nel panorama mondiale – conclude Fico – Dobbiamo accompagnare a questo una legge speciale del parlamento in modo da avere questioni sempre sul tavolo, per un fenomeno con cui dobbiamo convivere. Per abbattere per esempio la vulnerabilità degli edifici. Così quando ci sarà nuova scossa, non ci saranno sfollati”.
Invece la relazione c’è, perché in caso di approvazione di leggi speciali o stati di emergenza, in teoria si dovrebbe o potrebbero rivedere alcune politiche urbanistiche e turistiche. Fico, naturalmente, fa finta di non saperlo e la spara in tribuna. Ma la domada era pertinente.



























