Il pasticcio campano. Sanità, Pisacane (FdI): “Case e ospedali di comunità fuori dal Pnrr, Schillaci mandi gli ispettori”

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“Più leggiamo la risposta della Regione alla mia interrogazione sulle 35 Case e ospedali di Comunità cancellati dal PNRR, più è evidente come la toppa sia peggiore del buco”.

Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Raffaele Maria Pisacane, in relazione all’interrogazione inviata al presidente della regione Campania Roberto Fico sulla vicenda delle 35 strutture sanitarie tra Case (27) e Ospedali (8) di comunità cancellate dalla missione 6 del Pnnr conclusasi il 30 giugno scorso.

“La Regione – spiega Pisacane – dice che 35 interventi, tra Case e Ospedali di Comunità, non sono stati cancellati: sono stati tolti dal PNRR perché non potevano rispettare la scadenza del 30 giugno 2026 per ritardi progettuali, problemi autorizzativi, criticità archeologiche, ambientalistiche o geologiche, difficoltà degli operatori ed altro, peraltro tutto prevedibile con largo anticipo. Ma tant’è. Poi aggiunge di aver sostituito per tempo quei 35 con altrettante opere “compatibili” e, come se non bastasse, di aver piazzato i 35 originari nel programma dei Fesr”.

“Ma allora – incalza  l’esponente di Fratelli d’Italia – qualcuno ci spieghi una cosa molto semplice: se quei 35 non potevano arrivare in tempo, come hanno fatto altri 35 interventi a entrare nel PNRR così a ridosso della stessa scadenza? Di quali opere parliamo? Quando sono state scelte? A che punto erano? E soprattutto: quanti di questi nuovi interventi sono realmente arrivati al traguardo del 30 giugno?”.

“La Regione si limita ad affermare che i nuovi interventi – spiega Pisacane -, erano ‘più compatibili’ con la scadenza. Che significa? C’erano opere praticamente già pronte ad assolvere le funzioni previste per le Case o gli Ospedali di di Comunità? Sarebbe allora interessante capire di quali interventi parliamo e magari sapere su quali territori ricadrebbero, visto che le 35 opere non realizzate appartenevano a specifici territori e avrebbero dovuto assolvere a specifiche strategiche funzioni territoriali”.

“E allora, – incalza Pisacane -:quali sono esattamente? Dove sono gli elenchi? Quanto costano? E per quanto riguarda gli interventi ex Pnrr “spostati” sui Fesr,  quando saranno realizzati? Possibile che i relativi costi non incideranno su altre opere Fesr pure in programma? I cittadini, crediamo, hanno il diritto di saperlo, anche perché parliamo di opere strategiche per la nostra disastrata sanità e di risorse per quasi 100 milioni di euro”.

“E potremmo continuare. Insomma – prosegue Pisacane – ce n’è abbastanza per invitare il ministro della Salute Orazio Schillaci di mandare gli ispettori in Campania. Si controllino gli atti, gli elenchi, le date, i finanziamenti e soprattutto quello che era realmente pronto al 30 giugno”.

“Se è tutto regolare, nessuno avrà nulla di che preoccuparsi. Ma se la risposta della Regione doveva chiudere la questione, per ora ha ottenuto l’effetto contrario aprendo questioni ben più serie”.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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