Scuola. 3 dicembre: Giornata mondiale della disabilità

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Una scuola ” vincente” è una scuola assolutamente inclusiva nella quale ognuno, non solo si senta accolto ma abbia la percezione di contribuire alla crescita di tutti e di se stesso con i mezzi che possiede .
I diversamente abili, così definiti dalla scienza, non sono solo quelli con una diagnosi e un’ etichetta piazzata sulla loro esistenza; i disabili non sono solo quelli che hanno una certificazione.
Ogni allievo ha la sua disabilità spesso non riconosciuta: un’ eccessiva timidezza, un’ ansia non saputa gestire, una scarsa autostima, una non accettazione del proprio aspetto fisico o ancora una sessualità non chiaramente definita.
Includere vuol dire mettere in atto tutte quelle strategie, ogni giorno, affinché ognuno non nasconda la sua disabilità per sentirsi ” normale” ma si senta tale mostrando e condividendo se stesso nella sua totalità, disabilità compresa.
Una scuola inclusiva è una scuola che ogni giorno rende partecipi tutti ma non in un’ ottica di missione umanitaria e di sostegno ma nella consapevolezza che la ricchezza è proprio nella condivisione del diverso che arricchisce tutti, docenti compresi perché apre varchi e nuove visioni del mondo con il suo modo di funzionare, diverso ma non per questo, meno importante. In classe, ogni giorno, arricchiamoci delle reciproche differenze.

Prof.ssa Annamaria Schettino

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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