Flat tax, quante tasse in meno si pagano? Risparmi per 10 mila euro per partite Iva e autonomi

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L’intervento più importante della manovra per artigiani commercianti professionisti con la partita Iva è il potenziamento della flat tax. La tassa piatta del 15% sarà utilizzabile non più solo da coloro che hanno ricavi fino a 65 mila euro. Il tetto, con la legge di bilancio 2023, sale a 85 mila euro. Con l’aliquota unica sostitutiva (che rimpiazza Irpef, Irap e Iva) del 15% i risparmi possono arrivare in alcuni casi a quasi 10 mila euro annui. Per esempio, un professionista residente a Roma con 85 mila euro di ricavi quanto pagherà?

Una volta applicato il coefficiente di redditività (nel caso dei professionisti è del 78%) e versati i contributi, l’imponibile si riduce a 53.703 euro per un’imposta pari a 8.055 euro. Un bel risparmio rispetto al normale regime Irpef che sarebbe costato 18.019 euro. Un beneficio di 9.964 euro, osserva Maria Cecilia Guerra, ex sottosegretaria all’Economia e docente di Scienza delle Finanze all’Università di Modena e Reggio Emilia. Il vantaggio si riduce, anche di tanto, per altre categorie, per esempio, i commercianti che, avendo costi più alti, hanno un indice di redditività molto più basso (nel loro caso è del 40%), mentre la flat tax non si applica ai lavoratori dipendenti.

Ma scegliere la flat tax resta molto spesso conveniente rispetto al regime ordinario Irpef, tanto è vero che già 2,1 milioni di partite Iva hanno scelto questo regime quando il tetto dei ricavi era fissato a 65 mila euro. Altri risparmi di imposta sono previsti per autonomi e professionisti che dichiarano di più rispetto ai tre anni precedenti (flat tax incrementale). Sul reddito aggiuntivo, entro il limite di 40 mila euro, verseranno ancora il 15 per cento.

Sul fronte della tregua fiscale, c’è la cancellazione delle cartelle fino a mille euro e la rateizzazione di quelle di importo superiore. Ma queste norme riguardano tutti i contribuenti, compresi i lavoratori dipendenti. Indirizzata alla platea di autonomi e professionisti è, invece, la possibilità di pagare a rate e con minime sanzioni le imposte regolarmente dichiarate negli ultimi anni, ma non versate.

Mirata in particolare ai piccoli esercizi commerciali è la norma che cancella l’obbligo di accettare i pagamenti in moneta elettronica per i soli importi inferiori a 30 euro. Passando dai provvedimenti fiscali a quelli per la famiglia, gli autonomi beneficiano, come tutti gli altri lavoratori, del potenziamento dell’assegno unico e universale.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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