Covid, chi guarisce ha i sintomi per lungo tempo. E’ la sindrome del long Covid

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Dal Covid-19, in alcune occasioni, non si guarisce del tutto neanche quando si è guariti: significa che il virus lascia in eredità pesanti strascichi nell’organismo di chi è stato colpito dall’infezione anche a distanza di alcuni mesi dalla fine della positività.

E’ quella che gli studiosi chiamano “sindrome long Covid” che può durare anche alcuni mesi causando affaticamento, mancanza di respiro, perdita di gusto e olfatto.

Un’importante ricerca pubblicata sulla rivista britannica Bmj Journals è stata condotta su 384 individui ricoverati in ospedale con la malattia ed ha mostrato come il 53% di essi sia rimasto senza fiato durante una valutazione di follow-up uno o due mesi dopo, con il 34% che ha avuto la tosse ed il 69% ha riferito di avere un’affaticamento. Lo studio più recente, però, è quello appena pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet su 1.733 pazienti con Covid dimessi da un’ospedale cinese a Wuhan, epicentro della pandemia. Ebbene, sei mesi dopo l’insorgenza della malattia, il 76% di loro ha riportato almeno un sintomo che persisteva: il più frequente era relativo ad affaticamento e debolezza muscolare. Inoltre, più del 50% presentava anomalie al torace indipendentemente dalla gravità della malattia. Questi risultati sono coerenti con quelli di piccoli studi precedenti che riportavano anomalie di diffusione radiologica e polmonare persistenti in una proporzione considerevole di pazienti colpiti dal virus anche tre mesi dopo la dimissione dall’ospedale.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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